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Il Kleb parte col massimo L’incrocio con Raivio e Cortese anima guerciniana

Marco Nagliati
Il Kleb parte col massimo L’incrocio con Raivio e Cortese anima guerciniana

Con l’anticipo di ieri è scattata la seconda fase del campionato Tra ottimismo, incubo Covid-19 e duelli personali appassionanti 

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l’analisi

Marco Nagliati

Con una evidente tenacia ottimistica, la Lega Nazionale Pallacanestro ha difeso e confermato la fase ad orologio. Un supplemento della stagione regolare che sfida l’emergenza Covid -19, che viceversa indurrebbe a ridurre le partite. Perché i focolai nei “gruppi squadra” sono ancora temibilissima possibilità e le date per inserire gare eventualmente rinviate non ne esistono più. Vedi il Cento-Rieti non giocato; in questo imbuto, la Lnp e tutto l’ambiente cestistico ad essa legato incrociano le dita: d’ora in avanti o si gioca oppure il Giudice sportivo dovrà liquidare pratiche di partite inevase. Pertugi per inserire recuperi non se ne scorgono: dopo questa appendice a sei partite, scattano i playoff. Tutto compresso. Tutto mozzafiato.

La fase “arcobaleno” (dal bianco al nero, non casuale sottolineatura tra il paradiso delle sfide promozione e l’inferno della battaglia salvezza), per alcuni gironcini significa relativamente poco. Giusto per definire una posizione in griglia, ma vai a sapere se è meglio la 4ª piuttosto che la 6ª, l’8ª invece della 12ª. L’orologio incide nell’Azzurro dove dimora la Tramec, perché le ultime due non andranno ai playoff ma in vacanza. Però per team come Cento contava la salvezza, il resto mancia. Queste gare pesano nel Blu, in quanto le ultime due saranno costrette ai playout. E nel Nero: l’ultima va in B, le restanti ai playout. Nel caso della Top Secret e nei raggruppamenti Bianco e Giallo difficile pensare a match da “tutto o niente”. Certo, rivalità ed orgoglio avranno peso ma - soprattutto - tutti faranno lunghe prove generali in vista dei playoff. Nessuno rischierà giocatori per un posto più a destra o a sinistra del tabellone.

Ferrara parte come nessun’altra: otto punti. Il massimo. Quasi avesse avuto un veggente a consigliare dove vincere e dove non stare troppo ad arrovellarsi. Nel Giallo c’è di tutto un po’: una big che sta ritrovando il passo atteso quale Verona, una squadra sorniona come Milano e una Treviglio di ricche ed abbondanti tradizioni. La Top Secret sfida Nick Raivio, corteggiato in estate prima di virare su Hasbrouck. Per la guardia milanese 14.8 di media partita. Altra curiosità, stavolta in salsa guerciniana: a Mantova gioca Riccardo Cortese, centese doc e atteso mercoledì alla Milwaukee Dinelli Arena contro la Tramec.

Il primo lungo capitolo del romanzo stagionale ha dato d’intendere come tra gironi di regular season non ci siano state differenze di valori e spessore. Come sottolineato dalla Coppa Italia. Ha vinto Napoli, ma Udine è stata eccellente. In semifinale due di un accampamento (Napoli e Scafati), altrettante dell’altro (Udine e Tortona). Soprattutto, finora, s’è vinto di squadra con i talenti valore aggiunto ma non decisivi.

L’Orlandina ha Floyd e Fall miglior bomber e rimbalzista e deve salvarsi, la Stella Azzurra esibisce Thompson e Marcus e idem come sopra. Solidità e all around come Roderick (punti, rimbalzi e assist da principe, senza essere re in nessuna voce statistica) fanno la differenza. Da questa panoramica la Top Secret parte da un’intelaiatura d’assieme solida, ma sarà necessario avere più impatto dai giovani (Dellosto e Basso) e che Hasbrouck faccia l’asso nei momenti clou. —

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