Berrettini batte il russo Karatsev e trionfa a casa Djokovic
BELGRADO (SERBIA). Matteo Berrettini trionfa nel Serbia Open, Atp 250 che si è concluso ieri sui campi in terra rossa del Novak Tennis Center. Il 25enne azzurro ha battuto in finale il russo Aslan Karatsev, giustiziere di Djokovic (la cui famiglia aveva organizzato il torneo) in semifinale, in tre set con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-7 (0-7) in due ore e 30’ di gioco. Nella prima sfida tra i due - sotto lo sguardo in tribuna di papà Luca e mamma Claudia e della fidanzata Alja Tomljanovic - Matteo è partito benissimo, servendo al meglio e mettendo in difficoltà il russo, in particolare dalla parte del diritto.
Chirurgico il 25enne romano nello sfruttare le palle-break - due su due (quarto e sesto game) - che gli hanno permesso di volare sul 5-1: poi, approfittando di un Karatsev che probabilmente non ha ancora smaltito i postumi della maratona contro Nole, con il quinto gioco consecutivo Berrettini ha chiuso 6-1 il primo parziale.
Nel secondo gioco del secondo set primo momento di difficoltà per l’azzurro, che, dopo aver recuperato da 0-30, con un errore di diritto ha concesso la prima palla-break dell’incontro, che il russo non si è lasciato sfuggire strappando il servizio a Berrettini con un passante di rovescio incrociato stretto (2-0). Il 27enne di Vladikavkaz ha preso coraggio, soprattutto con il diritto lungo linea, con il quale ha incominciato a mettere a dura prova il rovescio del romano (3-0). Nel sesto gioco Matteo è stato bravo a evitare il doppio-break (4-2) e in quello successivo con un diritto sulla linea si è procurato una chance del contro-break, che però Karatsev ha annullato: il russo ne ha salvata anche una seconda, salendo 5-2. E poi ha pareggiato il conto dei set (6-3).
Nel secondo gioco del terzo set il russo ha concesso e salvato una palla-break dopo essere stato avanti 40-0. Nel quarto game ne sono arrivate altre due e con un doppio fallo Karatsev ha regalato all’azzurro il 3-1. Ma con un paio di risposte robuste e un rovescio incrociato strettissimo il russo si è ripreso il break e poi lo ha riagguantato (3-3). Entrambi hanno poi difeso con tenacia i rispettivi turni di battuta, con Berrettini che nel decimo game è arrivato a due punti dalla vittoria. Nel dodicesimo ha fatto ancora meglio, arrivando al match-point, ma il russo lo ha cancellato con una prima robusta. A decidere è stato il tie-break, dove Berrettini è stato praticamente perfetto, mentre il russo si è improvvisamente smarrito: 7-0 e via con il quarto titolo.
NADAL RE DI BARCELLONA
A sedici anni esatti dal primo trionfo a Barcellona, Rafael Nadal conquista il suo 61º titolo sulla terra rossa. Lo spagnolo ha vinto ieri per la 12ª volta a Barcellona, dove gli hanno intitolato il campo centrale: 6-4 6-7(6) 7-5 a Stefanos Tsitsipas, ma mai come in quest’occasione ha rischiato di perdere per la prima volta una finale sulla terra rossa in cui aveva avuto almeno un match point. Il greco si è fermato a un solo quindici dall’impresa. —
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