La Nuova Ferrara

Sport

pianeta biancazzurro 

Spal, adesso la palla passa agli attaccanti Da Brescia saranno basilari i gol delle punte

Paolo Negri
Spal, adesso la palla passa agli attaccanti Da Brescia saranno basilari i gol delle punte

Sabato parte il rush finale e contro la quart’ultima difesa del campionato si attende uno squillo da parte degli avanti

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Negri

ferrara. Alberto Paloschi da Brescia farà il suo rientro a... Brescia. O almeno sarà a disposizione, quanto al giocare dal principio è difficile prevederlo ora, anche se dopo una lunga assenza si potrebbe pensare che non venga lanciato nella mischia dal primo minuto.

Epperò, il ritorno del centravanti offre lo spunto per sottolineare un’evidenza. Sabato prossimo avrà inizio il rush finale (quattro gare di stagione e regolare e poi i playoff) e la Spal necessiterà come il pane dei propri attaccanti. Nel senso: dei gol delle proprie punte. Quelli che finora fanno sostanzialmente difetto.

l’eccezione

L’anomalia (in positivo) realizzativa degli avanti spallini è rappresentata proprio da Paloschi. Con 7 gol sul contatore personale è lontano dai bomber della categoria (i Coda, i Mancuso, anche Forte se vogliamo), ma vanno considerate alcune cosettine: stagione tormentata, con ben 11 gare saltate (di cui le ultime sette consecutive, per infortunio muscolare); media realizzativa di 1 gol ogni tre gare scarse, quindi non disprezzabile; reti realizzate tutte su azione, già che va contato l’errore dal dischetto contro il Chievo (parata di Semper). Il bilancio personale a livello prettamente numerico non è dunque così malvagio.

Se poi adesso, da qui alla fine (il più lontana possibile...) arrivasseroaltri centri, sarebbe cosa buona e giusta, soprattutto per le aspirazioni biancazzurre.

Evidente però che in questa retta conclusiva serviranno anche i gol degli altri attaccanti. Già, ma quali?

gli altri

Diventa perfino difficile sbilanciarsi. Nel senso che Di Francesco, Floccari, Asencio e Tumminello insieme hanno sommato appena 5 centri (4 “DiFra”, 1 il capitano) a fronte di ben 32 giornate complessive di indisponibilità per personali ed assortiti problemi fisici. Non è ovviamente in discussione il valore dei singoli, purtroppo è la continuità che è venuta meno e di conseguenza anche l’impatto realizzativo.

Nel corso di questa prima settimana di sosta Asencio ha lavorato in modo mirato per risolvere il problema alla caviglia (quella infortunata a Pisa), tornata a dolere dopo i pochi minuti avuti con Lecce ed Ascoli. A Brescia ci dovrebbe essere, ma in quali condizioni? Pronto per giocare dall’inizio o per un utilizzo parziale?

Quanto a Tumminello, è arduo sbilanciarsi. Dopo un anno e mezzo di assenza per i ripetuti e gravi infortuni alle ginocchia, la condizione è apparsa in evidente e comprensibile ritardo, il centravanti – da gennaio – ha collezionato appena 109 minuti complessivi ed ha infine lamentato un «versamento infiammatorio al ginocchio sinistro» che non consente precise previsioni di utilizzo.

Dunque, tanti interrogativi sommati gli uni agli altri, ma anche la certezza che senza i gol degli attaccanti si farà (più) fatica a compiere molta strada.

rivale perforabile

È però il momento di tentare di imprimere una svolta in tal senso. Sabato 1, alla ripresa del campionato, a Brescia la Spal affronterà la quart’ultima difesa del campionato, perforata ben 49 volte (hanno fatto peggio solo Entella, Reggiana e Pescara, rispettivamente con 54, 52 e 50 gol incassati). Tra le prime dodici della classe la Spal ha il terzultimo attacco (40 reti segnate; 37 la Reggina e 38 la Salernitana), il che in sé potrebbe anche voler dire relativamente poco (la Salernitana ha segnato meno ma è terza in classifica) ma al tempo stesso evidenzia una lacuna innegabile. Ecco perché contro il Brescia-colabrodo non sarebbe male se arrivasse uno squillo proprio da parte degli attaccanti spallini.–

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google