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Aouani a Tokyo via Ferrara «Magnani crede in me»

Dario Cavaliere
Aouani a Tokyo via Ferrara «Magnani crede in me»

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ferrara. Sempre di corsa. Se non a piedi, in bicicletta. Mezzo che usa per spostarsi per Ferrara, anche quando va ad allenarsi. È Iliass Aouani italiano di origine marocchina che a 25 anni è punto di forza della nazionale italiana di atletica leggera. Ci risponde mentre pedala e coscienziosamente si ferma per non essere distratto alla guida. «Un caffè e vado ad allenarmi» dice carico di energia. «Dove mi alleno normalmente? Corro prevalentemente sulle mura – racconta il neo campione italiano di corsa campestre – ma se devo fare qualcosa di specifico anche in pista o su alcune strade di campagna».

Sempre con Magnani a fianco?

«Se si tratta di allenamenti pesanti Massimo è sempre con me, altrimenti corro da solo seguendo il programma stabilito. Sono venuto a Ferrara per Magnani, perché è un tecnico capace, che ha esperienza e che ha creduto in me anche quando non andavo forte. È stata un’altra delle mie scelte di vita (Iliass è andato negli Usa per studiare e conseguire due lauree, ma fare l’ingegnere lo ha per il momento accantonato per correre; ndr) di cui non mi sono pentito. E poi è bello avere qualcuno che crede in te».

Dopo aver sbriciolato il personale sui 10.000 migliorandolo di mezzo minuto, Tokyo potrebbe essere più vicina. A quando l’attacco al 27’28” che vale il pass olimpico?

«Ci proveremo il 19 maggio a Ostrava in Repubblica Ceca. Qui spero di avere un treno valido per attaccare questo tempo. Nel caso spegnerò il cervello e mi attaccherò a loro».

Dove va il cervello mentre corre?

«Quando corro soprattutto in gara sono concentrato sui punti salienti e come suddividere lo sforzo. Normalmente in pista gestisco 2 giri per 2 giri. È un bello sforzo e quasi servono energie doppie: mentali e fisiche. Ci sono poi delle volte che sono talmente concentrato che non ricordo nemmeno che cosa ho fatto durante la gara».

E della maratona, suo sogno nel cassetto, cosa dice?

«Ci penserò nei prossimi mesi. Vedremo in base ai calendari quando fare una prima prova: se a fine anno o all’inizio del 2022. Di questi tempi con la pandemia è impossibile fare programmi a lungo termine». —

Dario Cavaliere

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