Brescia, ultimo assalto playoff Contro i biancazzurri vale doppio
ferrara. Playoff o anonimato? La risposta alla domanda che quotidianamente dalle parti di Brescia si pongono in questi giorni arriverà con ogni probabilità dopo i tre fischi che decreteranno chiuso il confronto con la Spal, sabato pomeriggio. Sembrava poter essere la squadra più pericolosa per contendere una casella post season alle pretendenti già parzialmente in griglia. Ma gli ultimi tre risultati (due pari con Reggiana e Pescara, più ko con l’Empoli) hanno frenato la marcia del Brescia. Che, contro la Spal, sarà all’ultima chiamata.
I temi d’avvicinamento alla sfida non possono non far notare che al “Mazza” nell’ultima sfida del 2020 si sfidarono Pasquale Marino e Davide Dionigi. Oggi sulle due panchine siedono Massimo Rastelli e Pep Cloet. Lo spagnolo – o meglio, catalano – classe 1977 è stato scelto dal presidente Cellino a inizio febbraio, per una scommessa tecnica sicuramente avvincente in chiave futura. Per quanto concerne i singoli che andranno a comporre il 4-3-2-1 del Brescia ci sarà il rientro dalla squalifica di Papetti.
Invece Chancellor, Spalek, Ghezzi e Skrabb il 20 aprile non sarebbero stati della partita, ma le indicazioni che provengono dalla Lombardia lasciano intendere adesso a una possibile convocazione di tutti (almeno per la panchina). In porta si rivedrà Joronen. Papetti potrebbe tornare in mezzo con un altro recuperato, Cistana: in questo caso Mangraviti potrebbe spostarsi come terzino destro al posto di Karacic o accomodarsi in panchina con Mateju e con l’escluso dal ballottaggio mancino tra Martella e Pajac.
Van de Looi, Bisoli e Bjarnason (più di Lobojko) dovrebbero giocare a metà campo, mente davanti Donnarumma ha ritrovato il gol e spera di ritrovare anche la titolarità ai danni di Aye. Ragusa (o Jagiello) e Ndoj supporteranno l’attaccante. —
A.D.
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