Sama, la sfida di Marzola «Allenare è naturale»
Da giocatore, vice-Cruciani e d.s. a nuovo coach gialloblù «Sono carico, farò il mercato. Voglio un gruppo equilibrato»
PORTOMAGGIORE. Non sanno bene in che razza di problema sono entrati. Al Sama, scegliendo Marco Marzola come primo allenatore per la squadra di A3 del prossimo campionato, hanno chiuso un buchetto ma hanno aperto una voragine! Ovviamente stiamo scherzando,ma il congedo dall'allenatore dei successi degli ultimi due campionati, Simone Cruciani, e il passaggio delle consegne al giocatore, vice allenatore, direttore sportivo Marco Marzola, già sarebbe stato "rumoroso" di suo.
Marco Marzola, nuovo allenatore del Sama: un po' tutti sono rimasti sorpresi da questa nomina. Che dice?
«L'idea di allenare l'ho sempre avuta, già nella scorsa estate ne avevamo parlato in società ma ci era sembrato un salto troppo grande per tutti partire con la stagione di A3 in cui eravamo neopromossi».
Tra l'altro è stato meglio così perché è venuto molto utile come giocatore...
«È vero, è stata una stagione particolare di suo, e poi sono dovuto tornare in campo, senza che fosse mia intenzione (ricordiamo il grave infortunio a novembre scorso di Andrea Vanini, alzatore titolare del Sama; ndr). Diventare allenatore è un percorso naturale dopo aver fatto l'esperienza da secondo, con l'età che avanza e le motivazioni per giocare che diminuiscono».
Marco Marzola che è già allenatore a tutti gli effetti...
«Sì, ho fatto il corso per il terzo grado lo scorso anno, il primo grado addirittura lo avevo preso a 20 anni. Sarei potuto andare in panchina come primo allenatore già in questa stagione. Ora mi lancio nell'avventura davvero carico anche se con mille dubbi, che penso siano scontati per un allenatore alla prima esperienza».
Che Sama vedremo?
«Naturalmente è presto per parlare di mercato, A2 e A3 sono ancora in corso. Ho parlato con tutti i giocatori e tutti sono disponibili a restare, ulteriore conferma che qui a Portomaggiore siamo una società seria e affidabile, e abbiamo ambizioni di far bene. Mi piacerebbe avere una squadra come quella di quest'anno, equilibrata, con gente giovane che abbia chiara la cultura del lavoro».
Chi la rileverà come d.s.?
«Per ora proseguirò io. Questo mi consentirà di fare le scelte migliori per la squadra che dovrò poi allenare. Poi sicuramente arriverà qualcuno a gestire giocatori e società, stiamo lavorando anche in questa direzione». —
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