Il ferrarese Luca Rambaldi piange l’amico Mondelli: «Pippo, sei stato un leone»
ferrara. Il mondo del canottaggio piange Pippo Mondelli, morto l’altro giorno dopo una lunga malattia. Aveva 26 anni e nel 2018 aveva riportato l’Italia all’oro iridato nel quattro di coppia insieme a Gentili, Rambaldi e Panizza e con il 4º posto nel 2019 a Lienz aveva qualificato la barca ai Giochi di Tokyo. Proprio il ferrarese Luca Rambaldi, tramite il proprio profilo Facebook, ha rivolto un commovente messaggio all’amico: «Caro Pippo, quante ce ne sarebbero da raccontare... Potrei iniziare da quella volta che siamo finiti in barca insieme, per caso, a fare 10x3000 a Sabaudia su un doppio vecchio e scassato e subito abbiamo vinto il dispendio avanti a tutti. E ti ricordi quando abbiamo vinto il nostro primo europeo senior a Racice? Ti sei messo a piangere mentre suonava l’inno per noi, per te! Io cercavo di rincuorarti, ma le tue erano lacrime di gioia, di uno che ce l’aveva fatta contro tutto e tutti... Nel momento di massimo silenzio e tensione ruggivi come un leone per caricarti e sfogarti... Ho ancora in mente le scene di quando ti hanno spruzzato addosso lo spumante mentre eri a letto dopo la vittoria ai mondiali, o di quando abbiamo qualificato per le Olimpiadi e ti abbiamo buttato in acqua dal pontile delle premiazioni... Ci hai fatto sentire tutto il tuo appoggio anche in quest’ultimo bruttissimo periodo nonostante non fossi sulla barca con noi, conserveremo cari quei messaggi. Sei stato un LEONE, non hai mai mollato! E infatti questa tua ultima gara non l’hai persa, è stato quell’infame del tuo avversario che ha barato e non ha giocato secondo le regole. A Tokyo saremo più forti degli altri, perché su quel quattro di coppia noi saremo in 5!... Un grande abbraccio a te e alla tua fortissima famiglia». —
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