Giro d’Italia, via al count down Nibali: «Sarò protagonista»
«Non so se in classifica o nelle singole gare, ma voglio lasciare il segno» Quattro le tappe emiliano romagnole che toccheranno tutte le città in regione
roma. «È stata una corsa contro il tempo e sono molto felice di averla vinta». Così Vincenzo Nibali commenta nel giorno in cui è stato annunciato che sarà regolarmente al Giro d’Italia 2021. «Dal giorno della caduta, il 14 aprile, non ho fatto altro che pensare a recuperare per essere al Giro», ha spiegato lo ’Squalo’. «Non ho le condizioni ottimali che speravo di ottenere senza la caduta, e avrò anche bisogno di molta cautela nel pedalare in gruppo. Ma ora, finalmente, posso solo pensare alla competizione che, ora più che mai, sarà da vivere giorno per giorno. Voglio dirlo chiaramente: è inutile e impossibile dire se mirerò alla classifica generale o punterò alla vittoria di tappa», ha sottolineato. «Voglio provare a lasciare un segno al Giro, ma solo strada facendo capirò come farlo», ha aggiunto Nibali.
Quattro tappe in regione
Da Piacenza a Rimini, dall’Appennino al mare. Percorrerà tutta l’Emilia-Romagna la 104 edizione del Giro d’Italia che quest’anno, in occasione del 160 anniversario dell’Unità d’Italia, prenderà il via da Torino sabato 8 maggio. Torna quindi in Emilia-Romagna la carovana rosa, la gara di ciclismo più amata dagli italiani e seguita in tutto il mondo, con quattro tappe che toccheranno tutte le città capoluogo e le province della regione. La prima tappa emiliano-romagnola, la quarta del Giro, sarà la Piacenza-Sestola. Partenza martedì 11 maggio dal capoluogo emiliano e primo suggestivo arrivo in montagna dopo aver attraversato il parmense, il reggiano e il modenese. Il giorno dopo, mercoledì 12 maggio, si prosegue con la Modena-Cattolica, dove protagonisti diventeranno i velocisti che sfileranno a Bologna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Riccione. E ancora, giovedì 20 maggio, si torna in Emilia-Romagna con la Siena-Bagno di Romagna nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini, nei 100 anni della nascita, e con la prestigiosa ’Tappa Bartalì, omaggio a un altro mito del ciclismo italiano e mondiale. Infine, venerdì 21 maggio, la Ravenna-Verona, con partenza dalla città dei mosaici, quest’anno al centro delle manifestazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, e poi via verso il ferrarese e la città Estense per poi lasciare l’Emilia-Romagna verso il Veneto.
Bonaccini: «Sarà festa»
«L’Emilia-Romagna è la terra delle due ruote, con oltre 8mila km di piste e percorsi ciclabili naturali e cittadini, ed è la terra d’origine di grandi campioni. Quello col Giro d’Italia è quindi per noi un appuntamento irrinunciabile». Lo afferma il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini presentando le quattro tappe in regione. «È motivo di orgoglio e speranza - spiega il governatore - ospitarlo anche quest’anno con quattro tappe che porteranno la carovana rosa in tutte le nostre città e i nostri splendidi territori.
Il Giro d’Italia qui è di casa, siamo certi che le tappe sul nostro territorio saranno una festa, un grande spettacolo agonistico e sicure dal punto di vista sanitario». —
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