La Nuova Ferrara

Sport

La Spal che vuole Rastelli: «Mi auguro di rivedere la squadra capace di andare oltre i limiti»

Alessio Duatti
La Spal che vuole Rastelli: «Mi auguro di rivedere la squadra capace di andare oltre i limiti»

L’allenatore sottolinea che sarà necessaria una prestazione all’altezza dei giorni migliori: «L’obiettivo primario è blindare i playoff» 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Il periodo è breve, il ritiro non è sempre la reale (e totale) medicina di cui necessita una squadra che non sta bene, ma la scelta biancazzurra dopo il ko di Brescia è di certo volta a generare un’altra scossa immediata per centrare l’obiettivo minimo di un playoff che rimane sicuramente alla portata, ma non va ancora dato per scontato viste le serie ambizioni di risalita di Reggina e Brescia. E se all’andata il confronto aveva visto il ritorno da ex allo “Stirpe” di Pasquale Marino - avversario in quel caso di Alessandro Nesta - la gara di ritorno vedrà anche il duello tra Massimo Rastelli e Fabio Grosso (unico precedente tra i due, l’1-1 di Cremonese-Verona nel marzo 2019).

Mister, vedremo effetti dal ritiro?

«Giocando ogni tre giorni, andare in ritiro è stato anche un modo per recuperare le energie stando tutti insieme. Capendo il momento che stiamo attraversando, facendo quadrato e cercando di ritrovarci subito per fare una prestazione adeguata».

Che partita aspettarsi?

«Mi auguro di rivedere la Spal delle mie prime quattro gare qui, quando la squadra voleva fare risultato a tutti i costi andando oltre limiti e difficoltà. Ecco, vorrei ritrovare questo atteggiamento. Affronteremo una squadra forte e con ottime individualità. Quest’anno anche loro sono andati al di sotto delle aspettative ma sappiamo che sarà una partita dura e ci sarà bisogno della Spal migliore».

Il Frosinone cercherà la salvezza…

«Negli ultimi anni le partite di fine stagione non sono mai state scontate. Tutte vanno giocate. Non guardiamo la classifica, proviamo a ottenere il massimo e non pensiamo a squadre demotivate perché non ce ne saranno».

Tatticamente rimarrete sul 4-3-1-2?

«Stiamo portando avanti un discorso e ho la convinzione che questa possa essere la strada giusta. Come dico sempre, però, sarà fondamentale l’atteggiamento».

Murgia continua a faticare...

«Ho dato a tutti la possibilità di rimettersi in gioco. Lui dà l’anima durante gli allenamenti e ha caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti. Non è semplice trovare la continuità quando sei reduce da un periodo di poco utilizzo. Tutti auspichiamo di vedere il prima possibile il vero Murgia».

Un messaggio per i tifosi?

«L’amarezza è comprensibile. Tutti si aspettavano una stagione diversa. Dopo la bella vittoria di Lecce paradossalmente sono arrivate due battute d’arresto. Può capitare di cadere, bisogna avere la forza di rialzarsi più forti e consapevoli di prima».

Classifica e campionato. Una delle “ambizioni” è quella di raggiungere il sesto posto per giocare in casa l’eventuale preliminare playoff?

«L’obiettivo primario è quello di blindare i playoff e lo si può fare solo vincendo più partite possibili. Poi tireremo le somme. Dietro ci sono alcune squadre che rincorrono, i nostri stop gli hanno permesso di avere speranze ma dobbiamo tornare a correre anche noi».

Lecce, Salernitana e Monza: quale di queste vorrebbe evitare durante il percorso post season?

«Sono tutte forti, con caratteristiche diverse. Il Monza ha giocatori di livello, il Lecce è un gran collettivo collaudato che ha cambiato passo, la Salernitana è tosta ed efficace. Facciamo la corsa su noi stessi: sono certo che poi ci giocheremo i playoff al meglio». —

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google