Pirlo tra Allegri, Zidane, Milan e rischio Champions
Un’altra sfida da dentro o fuori, proprio come Juve-Napoli di un mese fa, anche se Juve-Milan avrà un valore molto più pesante, perché, dopo il big match di domani, resteranno sol 270 minuti al termine della volata Champions. I bianconeri e Andrea Pirlo non possono sbagliare questo nuovo spareggio. E servirà molto di più rispetto a quanto offerto a Udine, dove Ronaldo e compagni sono riusciti a ribaltarla, ma senza brillare e senza convincere.
Dalle parti della Continassa, però, si vive in serenità: «Abbiamo lavorato molto bene e siamo tranquilli», spiega Dejan Kulusevski, sul clima che si respira nello spogliatoio. E anche Pirlo, nonostante le continue voci di un cambio di allenatore, che dal profilo di Massimiliano Allegri si stanno spostando su quello di Zinedine Zidane, mantiene il suo aplomb: «Lo vedo come sempre, è una persona molto tranquilla», dice lo svedese a proposito del tecnico.
Al massimo, a creare qualche apprensione è il connazionale del classe 2000, Ibrahimovic: «Lo stimo molto e gli voglio bene – svela Kulusevski –, ma spero che domenica sera non faccia una prestazione delle sue».
Al primo anno in bianconero, Kulusevski ha realizzato sei gol, collezionato 4 assist, ma nel 2021 può vantare soltanto una rete all’attivo: «Sapevo che non sarebbe stato facile, meglio che non sia stato tutto rose e fiori, perché altrimenti non sarebbe stato divertente – scherza – ma di sicuro non ho nessun tipo di rimpianto». —
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