Lo specialista Filippo Ganna indossa la prima maglia rosa
Ha dominato come da pronostico la crono inaugurale di Torino Oggi laprima tappa in linea da Stupinigi a Novara campo di battaglia per velocisti
Filippo Ganna ha vinto la prima tappa del Giro d’Italia 2021, la cronometro individuale di 8,6 chilometri di Torino. Il piemontese della Ineos Grenadiers ha chiuso con il tempo di 8’47” e diventa la prima maglia rosa di questa edizione. «Più di testa che di gambe, secondo me. Già da ieri c'era tensione, non partivo con i pronostici a mio favore, ma la volevo. Abbiamo dato un bel segnale». Queste le parole di Filippo Ganna dopo la maglia rosa conquistata grazie al primo posto nella cronometro della prima tappa del Giro d'Italia 2021.
Il 24enne campione del mondo ha preceduto il connazionale Edoardo Affini (Jumbo-Visma), staccato di 10”. Sul podio anche il norvegese Tobias Foss (Jumbo-Visma), terzo a 13”. Quarto a 17” il portoghese Joao Almeida (Deceuninck - Quick Step) davanti al francese compagno di squadra Remi Cavagna, a 18”. Sesto Jos Van Emden (Jumbo Visma), a 18”, segue un altro corridore della Deceuninck - Quick Step, Remco Evenepoel (+19”). Nella top ten anche l’azzurro della Ineos Grenadiers Gianni Moscon, decimo (+23”).
«Forse ho rischiato più del dovuto. Poco dopo la partenza già non sentivo più ciò che mi dicevano nella radiolina che ho all'orecchio. Mi sono detto “Ricordati di non sbagliare nelle curve”. Fortunatamente me le sono ricordate tutte. Ero lucido di testa e siamo pronti ad affrontare i prossimi 20 giorni. Ho sentito tanto il calore del pubblico. Hanno dato veramente una grande mano, in diverse occasioni sono stati loro a darmi quel quid in più», conclude Ganna.
Oggi la seconda tappa del 104º Giro d’Italia, la prima in linea. Il gruppo coprirà 179 chilometri di un percorso che prevede la partenza da Stupinigi (Nichelino) e l’arrivo a Novara. Frazione per lo più pianeggiante con alcune ondulazioni nella parte centrale. Si percorrono le strade dell'hinterland torinese fino a raggiungere l’Astigiano dove si superano alcune brevi salite (Montechiaro d'Asti è classificato GPM). La seconda metà è perfettamente piatta su strade ampie e rettilinee fino all’arrivo. Impossibile che i velocisti si facciano sfuggire l'occasione per mettere in mostra le loro abilità nel colpo di reni. —
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