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Berisha simbolo dell’esodo Adesso si chiude un capitolo

A.D.
Berisha simbolo dell’esodo Adesso si chiude un capitolo

Il portiere, ieri al rientro dopo la panchina di Reggio Emilia, nel primo tempo ha salvato la Spal in due occasioni Ma il finale è malinconico

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ferrara. Il presente e il domani. Un capitolo che si chiude.

Il guardiano garante della porta biancazzurra era tornato al suo posto per l’ultimo atto della stagione. Etrit Berisha dopo il riposo mentale di Reggio Emilia, ha rimesso i propri guantoni per difendere la Spal nell’inutile vittoria sulla Cremonese. Come solo lui sa fare, perché se nell’ultimo step stagionale di ieri la squadra di Massimo Rastelli ha chiuso il primo tempo in parità, il merito è stato solo ed esclusivamente di Berisha. Autore di due paratone tecnicamente differenti tra loro.

DOPPIO FLASH

La prima al quarto minuto di gioco su Ciofani, che il gol se lo sarà anche più o meno mangiato (una sorta di rigore in movimento dai nove metri), ma Berisha nella circostanza è stato scaltro ad anticipare il movimento di discesa battezzando l’angolo giusto per evitare la marcatura del gigante grigiorosso. Il secondo prodigioso intervento, invece, è arrivato a due minuti dallo scadere, in un altro momento decisivo della sfida: la discesa di Buonaiuto non viene filtrata da nessuno dei dirimpettai biancazzurri della zona, arriva inevitabile il tiro a giro, ma Berisha estende tutta la sua chela destra alzando le sfera in calcio d’angolo. Paratissima sotto la Ovest che tiene a galla le speranz, sempre comunque subordinate agli altri risultati.

Berisha ha sperato nei suoi giocatori di movimento anche nella ripresa, dove è stato chiamato in causa sostanzialmente solo per due interventi di ordinaria amministrazione firmati sempre dal numero 17 ospite, Strizzolo. Il capitano della Nazionale albanese, per il resto, non ha dovuto compiere particolari parate assistendo al successo biancazzurro dalla distanza.

FUTURO

Quella di ieri è stata sicuramente l’ultima partita di Berisha con la maglia della Spal. Il miglior portiere di questo campionato cadetto merita un palcoscenico sicuramente di categoria superiore. La serie A è la destinazione che il numero 1 avrebbe voluto e sperato di raggiungere con la maglia della Spal dopo questa stagione di sofferenza generale (fatta di 27 presenze personali tra campionato e Coppa). Anche per chiudere quel cerchio iniziato nella massima serie proprio lo scorso anno. Berisha, per impegno e serietà, avrebbe meritato che questi due anni ferraresi fossero maggiormente pieni di gioie. Tant’è...

Berisha è il simbolo dell’esodo che si annuncia in casa Spal. —

A.D.

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