Conferma per Zamuner poi la scelta del mister Da Aglietti e Bisoli a Viali ecco i profili dei papabili
Il futuro. La nuova programmazione verrà varata a breve giro e dovrebbe partire dalla permanenza del manager
la ricostruzione
Paolo Negri
Pochi giorni di pazienza. Il tempo che il presidente Walter Mattioli metabolizzi definitivamente la doppia delusione (come massimo dirigente, ma anche - e vorremmo dire soprattutto - come primo, appassionato, tifoso) appena sofferta, e che la squadra venga messa in libertà, con il rompete le righe odierno. Poi si accelereranno i tempi, si intensificheranno le riunioni già iniziate, verrà definita la programmazione per la prossima stagione. Si ricostruirà. Ma, sia ben chiaro, non su delle macerie. Le fondamenta ed i muri portanti ci sono.
budget
La Spal andrà inevitabilmente incontro ad una riduzione dei parametri economici. Nel corso dell’annata la proprietà aveva già fornito delle “piste” in tal senso. Nessun disimpegno, ma l’esigenza di una riduzione dei costi, di un contenimento finanziario. La permanenza in B, i minori introiti, le conseguenze legate alla pandemia, l’impatto di operazioni di un passato non lontano: tutto contribuirà a dover “rientrare”, come già chiaramente evidenziato dal mercato di gennaio. Ma non è questo il problema. Essere virtuosi è un merito, non un limite. L’importante è la chiarezza del messaggio, poi si può fare buon calcio anche con risorse inferiori. In ogni caso andrà corretto un certo sovradimensionamento incompatibile con la nuova realtà. Certo la definizione del budget sarà fondamentale per poter individuare gli obiettivi e allestire la squadra.
direzione sportiva
Il primo passo dovrà riguardare la cellula incaricata dello sviluppo e della gestione sportiva. Tutto indica che il direttore Giorgio Zamuner ed il suo principale collaboratore Ivone De Franceschi vengano confermati, ricondotti nell’incarico. Competenze e dedizione non sono in causa; il lavoro lo hanno svolto seguendo le direttive della proprietà; tra cessioni ed azzeccata acquisizione di ragazzi che con valorizzazione e minutaggio hanno garantito introito (dovrebbero entrare circa 2 milioni di euro) hanno portato e porteranno benefìci alle casse. Potendo muoversi con un minimo di agio garantiranno anche giocatori utili alla causa. Ma la loro prima missione sarà la scelta dell’allenatore.
allenatore
Mossa prioritaria, da non sbagliare. Rastelli, subentrato ed in scadenza, non resterà. Dunque, su quale profilo andare? Un giovane? Un valore certo? Un emergente? Un usato sicuro da riciclare?
Di acclarato c’è non dovrà essere uno “morbido”. Si cercherà un tecnico che abbini carattere, cultura del lavoro, attenzione alla fase difensiva ed in grado di dare identità e gioco. Nomi ne stanno già circolando parecchi, come inevitabile. Si sta sentendo di William Viali (Cesena), che però è in corsa per altre realtà e poi è da vedere che abbia il curriculum giusto, come di Pierpaolo Bisoli. L’ex spallino Stefano Vecchi ha fatto e sta facendo un gran lavoro al Sudtirol però è in rottura con il club, ma viene indicato tra i papabili del Pordenone (con Tedino e lo stesso Viali). Moreno Longo ha resuscitato l’Alessandria ma è a contratto con i grigi fino al 2023: complicato, molto.
Per il resto? L’emergente Modesto (Po Vercelli) pare già del Crotone. In B un profilo giusto parrebbe Luca D’Angelo del Pisa, ma in Toscana dicono che sono scattate le condizioni per il rinnovo automatico, pur se la partenza del d.s. Gemmi (al Bari?) potrebbe rivoluzionare tutta la strategia tecnica. Andrea Sottil ha compiuto un’impresa all’Ascoli e dovrebbe restare. Alfredo Aglietti è in scadenza con il Chievo e questa potrebbe divenire una pista percorribile.
giocatori
Dipenderà dal tecnico, dal modulo, dagli sviluppi di mercato. In linea di principio si cercherà di collocare Berisha (Thiam titolare), di trovare una soluzione per Murgia (anche in prestito) e Di Francesco. Valoti e Strefezza, in teoria i più appetibili sul mercato, paradossalmente non impatterebbero sulle finanze come gli altri. Si farà uno sforzo per rinnovare i prestiti (o acquisire, laddove possibile) di Sernicola, Okoli (all’Atalanta non avrebbe spazio), Ranieri e Segre (il riscatto obbligatorio non scatta e torna al Torino: se i granata fossero disposti ad un aiuto...). Verrà lanciato stabilmente Seck, resteranno Viviani, Missiroli, Mora ed Esposito. E si cercheranno buoni giocatori tra B e C, oltre a prestiti giusti dalla serie A. —
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