È arrivato Bertone guardia argentina ben nota a Leka «Sono pronto»
FERRARA. Dall’Islanda alla Top Secret il passo è breve. Dopo l’infortunio al polpaccio occorso a Kenny Hasbrouck, la società del patron Francesco D’Auria non è stata con le mani in mano e ha firmato il rinforzo per i playoff: Pablo Bertone. Guardia italo-argentina, classe 1990 (193 centimetri per 90 chilogrammi), il neo biancazzurro proviene da un’ importante esperienza nel campionato islandese, con la canotta dell’ Haukar (oltre 18 punti, 5 rimbalzi e circa 5 assist a gara), dove ha disputato l’ultima gara lunedì scorso. Bertone ha già giocato in Italia a Pesaro (2017/2018, allenato da coach Spiro Leka), Varese e Tortona. Oggi pomeriggio sarà all’MF Palace per assistere alla gara fra Top Secret e Urania Milano, poi darà una mano concreta al gruppo nei play off.
felicità
«Sono contento - dice un raggiante Bertone -, sono arrivato in Italia giovedì sera: appena ho ricevuto la chiamata di Ferrara, beh, dico che non ci potevo credere. Con coach Spiro ho un bel rapporto, anche perché lui è stato il primo che mi ha portato in Italia e il fatto che abbiamo già lavorato assieme è importantissimo per me, come del resto per lui, che a questo punto della stagione non può permettersi il lusso di prendere un giocatore sconosciuto o quasi. Conosco bene il campionato italiano, sia la massima serie che l’A2. Sono pronto, ho giocato l’ultima gara lunedì sera, l’idea era cercare l’opportunità per giocare in Italia, il fatto di aver già firmato a Ferrara è incredibile: sono molto contento».
Caratteristiche
«Mi piace fare canestro, creare e realizzare, anche in palleggio, arresto e tiro. A Pesaro, con coach Leka, sono cresciuto moltissimo difendendo duramente: la difesa è un orgoglio per me. Voglio essere aggressivo, spero di dare una mano in questa occasione, so che Hasbrouck, che conosco, si prendeva molte responsabilità, proverò a fare il meglio possibile per coprire il suo ruolo. Farò tutto quanto mi chiederà coach Leka, volevo ritornare in Italia e giocare a questo livello, insomma voglio essere protagonista. Sono molto carico, arrivo in un bel momento personale, dopo aver finito bene in Islanda. Il torneo islandese? Mi ha stupito il livello, molto più alto di quanto mi aspettavo, con giocatori di livello e diversi stranieri forti. Mi è piaciuto molto». —
Lorenzo Montanari
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