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Gavazzi secondo Evenpoel e Berlan tallonano Valter

Luca Masotto
Gavazzi secondo Evenpoel e Berlan tallonano Valter

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Luca Masotto

guardia sanframondi. Nessuno scossone in classifica ma le prove generali promettono scintille. In attesa delle salite abruzzesi di oggi pronte a sparigliare le carte a Campo Felice, il Giro continua a essere una favola meravigliosa per Attila Valter che conserva la maglia rosa per il terzo giorno consecutivo e a premiare il coraggio di giovani valorosi come Victor Lafay.

Il ventiduenne francese della Cofidis si è aggiudicato l’ottava tappa, da Foggia a Guardia Sanframondi di 170 chilometri, mettendo a frutto nel migliore dei modi una lunga fuga, a circa 65 chilometri dal traguardo, comprendente, nei chilometri finali, nove corridori, tra cui Carboni (Bardiani-CSF-Faizanè), Oliveira (Movistar), Gavazzi (Eolo-Kometa), Gaviria (UAE Team Emirates) e Campenaerts (Qhubeka-Assos). Dopo una bagarre e alcun accenni di affondo, il 36enne Carboni ha provato ad anticipare la compagnia insieme a Campenaerts prima della salita finale, ma Lafay, negli ultimi tre chilometri, ha dimostrato di avere più gamba, lo ha ripreso e staccato conquistando la frazione davanti a Gavazzi, che ha ceduto solo nei metri finali, e Arndt (Dsm). C’è stata tanta selezione in gruppo arrivato con circa 5 minuti di ritardo, ma i migliori sono arrivati tutti insieme.

«È stato difficile entrare nella fuga, abbiamo molto battagliato, questo finale mi si addiceva. Ho conservato energie per il finale, ho avuto la fortuna che il gruppo ci ha lasciato fare e gestire gli attacchi. La salita mi si confaceva, nessuno mi ha seguito e sono arrivato solo al traguardo. Negli ultimi metri non mi rendevo conto, e mi chiedevo come mai Oliviera non mi seguiva. La gamba era buona, ho avuto qualche esitazione in discesa, avevo male alle gambe ma hanno reagito bene», ha dichiarato il giovane francese reduce recentemente da un brutto incidente che sembrava precludere la sua partecipazione alla corsa rosa.

La tappa ha dato la possibilità di guadagnare una posizione in classifica alle stelle azzurre più attese, Caruso, Ciccone e Nibali, il quale ha dato segni di risveglio e vivacità nonostante una foratura che lo ha costretto a cambiare bici e una caduta, dovuta a una scivolata in curva. Chi invece non ce l’ha fatta è il tasmaniano Caleb Ewan, costretto a ritirarsi per un problema al ginocchio, dopo aver ottenuto due vittorie di tappa. La frazione ha esaltato il lavoro di squadra della Groupama che ha spinto al traguardo il giovane Valter, che ha così difeso la sua maglia rosa.

«È stata una giornata perfetta per me e per tutta la squadra, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo controllato, siamo riusciti a tenerci fuori dai guai. Nel finale è stata dura, temevo un piccolo distacco nel finale e ce l’ho messa tutta. Sono felice di tenere ancora la maglia rosa sulle spalle. Un team tutto per me? Davvero incredibile, sono arrivato in questa squadra solo quest’anno. Sono felice di restituire qualcosa a loro», ha dichiarato l’ungherese.

Domani però sarà dura restare leader. Il baby Evenepoel, secondo in classifica, ha voglia di dare subito un primo grande scossone: la frazione da Castel di Sangro a Campo Felice prevede tante salite, mai impossibili ma lunghe con tanti metri di dislivello complessivi.

LO SFOGO DI NIBALI

«Per me il Giro era iniziato in salita e oggi me ne sono successe di tutti i colori: ho bucato e cambiato bici, sono scivolato in curva e ho un po’ di escoriazioni. Purtroppo quando deve andar male va così».

Queste le parole di Vincenzo Nibali al termine dell'ottava tappa del Giro d'Italia 2021. «Per la squadra però sta andando bene – ha osservato il siciliano del Team Trek-Segafredo –. Ciccone ha dimostrato di avere una bella gamba, una bella condizione, quindi andiamo avanti così».

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