Insulti e cori per Conte Pirlo: speriamoci ancora
TORINO. Altro che pasillo, altro che onore delle armi: il popolo bianconero, prima della partita di ieri, ha rovesciato tutta la propria ostilità su Antonio Conte e sull’Inter: all’arrivo dei pullman della formazione nerazzurra, fuori dallo Stadium, un centinaio di tifosi ha pesantemente apostrofato il tecnico con cori e urla. D’altra parte i rapporti tra Antonio e il popolo bianconero, al momento, sono ai minimi storici.
L’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta ha parlato del futuro. «Conte? È un vincente e l'ha dimostrato anche qui. Allenatori così sono molto ambiziosi e il suo ciclo è iniziato molto bene e vorrà migliorarlo. Quanto prima ci sarà un incontro con il presidente, spero si possa continuare».
«La squadra in campo ha fatto quello che doveva, al di là degli episodi. A noi non spetta oggi venire qui e discutere, gli episodi sono talmente chiari ed evidenti che è inutile anche commentarli», ha commentato Cristian Stellini, vice di Antonio Conte. «A noi rimane la gioia per aver vinto lo scudetto, siamo venuti qui per vincere, ci abbiamo provato – ha proseguito – siamo contenti della prestazione, gli episodi si commentano da soli».
«Per noi era importante vincere per avere ancora una speranza. Siamo riusciti a farcela nonostante qualche difficoltà – commenta Andrea Pirlo – non saremo qui a parlare di lotta per il quarto posto avessimo avuto questa voglia e determinazione, quando arrivi a giocarti all'ultima giornata il quarto posto vuol dire che qualcosa è mancato». —
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