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Punizione al “Mazza” La Primavera va ko al cospetto del Milan

Alessio Duatti
Punizione al “Mazza” La Primavera va ko al cospetto del Milan

Partita equilibrata, decisa nel finale da una palla inattiva Adesso la corsa ai playoff si complica ma resta aperta

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ferrara. Dopo sei risultati utili consecutivi, la Spal Primavera cede al Milan che s’impone nei minuti finali della gara di ieri al “Paolo Mazza”, al termine di una partita equilibrata, grazie a una super giocata arrivata direttamente su calcio da fermo. I rossoneri adesso tallonano in classifica la squadra biancazzurra, comunque in piena corsa per il playoff.

UNDICI E COLORI

Mister Scurto deve rinunciare allo squalificato Zanchetta. A centrocampo manca anche Simonetta e allora il solito 4-3-3 diventa una sorta di 4-4-2 senza un vero e proprio regista, con Colyn e Tunjov nel mezzo, assistiti da Attys e Ellertsson inizialmente laterali. Davanti, la coppia Moro-Seck. Nel Milan, Giunti deve rinunciare al talento svedese di Roback (pupillo di Ibra) per un infortunio muscolare accusato durante il riscaldamento e per questo Capone trova una maglia da titolare a ridosso del fischio d’inizio. Che arriva puntuale, ma serve qualche giro d’orologio per abituarsi alla cromatura delle due squadre che lascia completamente (ma anche inspiegabilmente) da parte la tradizione: la Spal si presenta con la divisa totalmente rossa, il Milan risponde con l’abito bianco.

IL CAMPO

La Spal parte con la doppia linea decisamente schiacciata, ma il primo brivido porta proprio la marca della squadra di casa con Savona che s’inserisce coi tempi giusti (gran palla di Seck) ma l’assistenza nell’area piccola non viene premiata. Allora la Spal guadagna metri, controllando maggiormente la sfera pur a ritmi contenuti e spesso e volentieri proprio orchestrando sulla corsia di destra. Arriva un tiro centrale di Moro che non crea preoccupazioni a Jungdal. A meno di dieci minuti dal break il Milan sfiora il vantaggio (destro a giro di Capone e traversa che ancora trema), ma sul ribaltamento di fronte prima Seck e poi Moro falliscono l’appuntamento con la vecchia legge (punitiva) del calcio.

l’epilogo

La Spal parte bene nella ripresa, ma Ellertsson non riesce a perforare l’estremo difensore rossonero su buona azione di contropiede. Dopo l’ora di gioco arrivano le prime mosse dalle panchine e poco dopo Galeotti salva proprio sul neo entrato Robotti. La partita rimane aperta a ogni esito, il Milan osa di più, la Spal si difende nella propria metà. Risulta decisiva una punizione magistrale calciata da El Hilali a meno dieci dal termine, con Galeotti incolpevole. —

Alessio Duatti

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