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IL POSTICIPO SERALE 

Milan bloccato dal Cagliari La Champions è più difficile

Milan bloccato dal Cagliari La Champions è più difficile

I rossoblù entrano in campo già salvi e offrono una prestazione maiuscola I rossoneri ci provano in tutti i modi, ma senza qualità: il gol non arriva

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MILANO. Si complica e non poco la qualificazione del Milan alla prossima Champions League. I rossoneri non vanno oltre il pari a reti inviolate con il Cagliari, nel posticipo serale della penultima di campionato. La squadra di Pioli si giocherà tutto nello scontro diretto con l’Atalanta, a Bergamo, con la Dea che ha il vantaggio di essere già qualificata per il più prestigioso dei tornei per club continentali.

Cagliari oltre ogni aspettativa. La squadra di mister Semplici ha già iniziato a festeggiare la salvezza acquisita matematicamente, grazie all’harakiri del Benevento, nel pomeriggio in albergo. Ma il tecnico dei miracoli, approdato a Casteddu a campionato in corso, ha preparato la partita con i rossoneri come se fosse l’ennesima, ultima spiaggia salvezza: i rossoblù, anziché lasciarsi andare, la interpretano esattamente come se nel pomeriggio non fosse accaduto nulla e il Milan soffre.

Il primo pericolo, tuttavia, è di marca milanista: corre il 18’ quando Nandez compie un errore in disimpegno, facendo partire il contropiede rossonero; Calhanoglu imbecca Saelemaekers, tiro violentissimo da fuori area, Cragno vola e para. Il Cagliari non sta a guardare, palleggia e crea, la retroguardia di casa deve prendere le contromisure. È così che arriva il fallo e il cartellino giallo per Kjaer, il pericolo per la punizione che ne consegue, poco dopo è Hernandez a rischiare su calcio d’angolo per anticipare Pavoletti.

Anche il Milan, però, c’è. Con il contropiede lanciato da Bennacer, sul quale Marin fa falli a ripetizione, prima che l’algerino si fermi e l’arbitro decreti fallo e cartellino giallo: la punizione, con schema “a sorpresa”, vede l’appoggio per Hernandez e il suo tiro alto sulla traversa. Poco dopo, altro fallo al limite dell’area e stavolta al tiro va Calhanoglu, ma è deviato e il tempo per battere il corner non c’è: Massa manda tutti negli spogliatoi in casa rossonera non la prendono bene.

Al rientro in campo qualcosa è cambiato. Pioli lascia fuori Saelemaekers e inserisce Leao, per un assetto più offensivo. Una mossa di certo accompagnata da qualche parola decisa alla sua squadra, che torna in campo con ben altro fuoco addosso. Sono sette minuti d’assedio alla porta degli ospiti, ma senza una vera occasione creata. E i rossoblù chiudono tutti gli spazi. Poi, Milan che deve accendere un cero a “san” Donnarumma. Il portierone prima dice no al colpo di testa ravvicinato di Pavoletti, facendosi rimbalzare sulle gambe il pallone, poi deve distendersi e metterci la manona destra sull’incornata di Godin. Ecco, l’ex Inter è stato semplicemente monumentale, ieri sera, dominando il gioco aereo nella propria area. Ma sarebbe togliere qualcosa alla squadra, parlare del singolo. Intanto, Pioli ci prova con i cambi, l’assalto Milan si fa insistente, arrembante, ma senza qualità. E arriva un solo punto. —

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