Nadal, imperatore di Roma con 10 e lode: Djokovic è ko
Rafa s’impone per la decima volta al Foro Italico: «Che emozione dopo 16 anni» Il campione serbo gli rende onore: «Io, lui e Federer siamo i veri next gen»
roma. È ancora una volta Rafa Nadal il Re di Roma. Lo spagnolo, terzo nel ranking Atp e numero due del seeding, ha vinto ieri la finale degli Internazionali d’Italia di tennis, battendo in finale il serbo Novak Djokovic, uno del mondo e del tabellone, col punteggio di 7-5 1-6 6-3. Per Nadal si tratta del decimo trionfo sui campi in terra battuta del Foro Italico, dove è andato in scena il torneo Masters 1000 dotato di un montepremi pari a 2.082.960 euro.
Al termine di una autentica battaglia, durata due ore e 49 minuti, il giocatore maiorchino ha dimostrato di essere ancora il più forte di tutti sul rosso. La prima volta si era imposto a Roma nel 2005, ovvero 16 anni addietro. Adesso Nadal, che quest’anno si è imposto pure nella “sua” Barcellona, punterà al 14ª successo sulla terra del Roland Garros. Per lui quello di ieri è l’88° titolo della carriera: venti prove del Grande Slam, trentasei 1000, una medaglia d’oro olimpica, ventidue tornei 500 e nove 250.
A complimentarsi con lui anche Novak Djokovic. «Con lui è sempre una lotta. Uno dei miei più grandi avversari di sempre. Abbiamo giocato entrambi bene. Complimenti a lui e al suo team. Per me era importante ritrovare il feeling sulla terra battuta», ha detto il serbo. «I next gen? Siamo io, Rafa e Roger Federer», ha aggiunto Djokovic, chiarendo che i tre tenori non intendono lasciare spazio e campo alle giovani leve. Per lui, in undici finali disputate a Roma, cinque successi e sei sconfitte.
Contento come se fosse al primo successo, invece, Nadal. «Vincere qui è sempre molto bello. Ringrazio Nole per le belle parole. Vedremo a Parigi cosa succederà ma con Djokovic è sempre una guerra. Essere qui dopo 16 anni è una gioia immensa, difficile da esprimere», ha detto Nadal.
Nadal negli ottavi di finale ha annullato due match-ball al russo Shapovalov. Anche a Barcellona aveva dimostrato di essere sempre un lottatore, battendo in finale Tsitsipas dopo aver annullato un match-point al greco. Lunga vita agli indistruttibili “tenori” del tennis mondiale.
Binaghi euforico
«Siamo felici perché il torneo è stato bellissimo per noi italiani. Sonego più degli altri ha regalato soddisfazioni ed emozioni ai tifosi», ha detto il presidente della Fit, Angelo Binaghi. Sul ritorno del pubblico ha aggiunto: «Siamo fieri di aver ripagato la fiducia dataci dal Governo. Oggi con Sport e Salute abbiamo fatto un buon servizio allo sport italiano. Il Ministro Speranza toccherà con mano che si può riprendere a fare sport all’aperto».
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