Soglietti inarrestabile I gol senza età per l’Ariosto che brilla «In campo sto bene»
L’estense è stata la 4ª miglior marcatrice del campionato «Ma io sono orgogliosa dell’inserimento delle giovani»
ferrara. L’Ariosto pallamano Ferrara ha chiuso la stagione di A1 con una salvezza tranquilla, colta in anticipo rispetto al termine del campionato: centrando quello che era l’obiettivo stagionale. Dati alla mano, un grosso aiuto al conseguimento della tranquillità l’hanno dato le 142 reti in 26 partite segnate da Katia Soglietti, una vita per la pallamano da18 stagioni a Ferrara – 15 con la fascia di capitano – che in barba all’anagrafe è stata la 4ª marcatrice assoluta del torneo. Un gol ogni quattro dell’Ariosto porta la sua firma.
«Diciamo che i miei ruoli di contropiedista e di rigorista hanno agevolato le marcature - dice Soglietti -; ma in effetti è stata una buona stagione, anche se non amo parlare di numeri. Sono abituata a non valutare una prestazione o un atleta in base ai numeri. Si può segnare tanto ma giocare malissimo, ma questo nessuno lo sottolinea».
«Comunque - prosegue Katia - è stata una stagione soddisfacente più per il fatto di aver saltato zero allenamenti durante l’anno, che per le reti segnate. Non sono una ragazzina e queste cose, cui si associa il minutaggio in campo, vanno considerate».
«Per l’Ariosto pallamano Ferrara, e intendo la società intera, il bilancio di questa strana annata caratterizzata dalla pandemia,è senza dubbio positivo. In A1 abbiamo lasciato a mio modo di vedere troppi punti per strada, ma il settimo posto finale ci può andare bene. Abbiamo inserito a roster tante giovanissime del vivaio cui abbiamo fatto fare minutaggio ed esperienza che verrà utile in futuro. Quattro o cinque di queste ragazze si sono sobbarcate il doppio ruolo militando anche da titolari con la formazione di A2, che ha chiuso con un ottimo terzo posto. Qui tutte le ragazze sono cresciute tantissimo e il futuro è roseo. Gli sforzi della società, anche economici, ed i sacrifici di tutti, in ordine di tempo e fatica, sono ripagati dalle prestazioni di queste giovani e questo ci dà lo stimolo per continuare su questa strada».
Soglietti prosegue nell’analisi: «Nel bilancio voglio inserire anche la squadra Under 17 che si è conquistata il pass per le finali nazionali di categoria in programma a Chieti il 3 giugno. Andiamo senza velleità, ma lo consideriamo un premio per chi si è allenato tutta la stagione per giocare solo le sei partite che il Covid ha consentito».
«Cosa farò il prossimo anno? Alla faccia di ghiaccio e Brufen (alleati contro le botte; ndr) l’idea è quella di continuare - va a chiudere Katia Soglietti -. Come ho già detto, io fuori dal campo sto bene solo se so che presto vi ritornerò per giocare. Se il fisico mi supporterà ancora, vedremo tutto il resto e decideremo, ma ripeto a me piacerebbe essere ancora in pedana. Molto dipenderà dall’estate, dalla capacità e possibilità di allenarmi adeguatamente per essere al via nel migliore dei modi».
In attesa della finale scudetto e della successiva uscita del vademecum per la prossima stagione, l’idea societaria è quella di continuare con A1 e A2, per far crescere ulteriormente le giovanissime. «Valuteremo anche i nuovi costi (nella stagione del Covid molte tasse sono state abbuonate; ndr) ma la nostra idea è quella di esserci in tutte le categorie. Più campionati, più gioco, più crescita». Parola di bomber... —
Dario Cavaliere
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