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Anche SuperGreg ha un’anima: argento nei 1500 «Ma sono felice»

Gabriele Farina
Anche SuperGreg ha un’anima: argento nei 1500 «Ma sono felice»

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Gabriele Farina

Secondo e «molto contento». Gregorio Paltrinieri rimanda l’appuntamento con il quarto oro continentale nei 1.500 metri. Agli Europei di Budapest il campione olimpico si presenta in finale nella “sua” gara in una posizione insolita. È la corsia numero 1, riservata a chi supera le batterie con il settimo tempo (15’08”84). «Non sarei mai entrato in una finale di alto livello», l’autocritica del carpigiano ai microfoni di Rai Sport alla vigilia dell’ultimo atto. Scampato il pericolo, Paltrinieri si tuffa in vasca con lo spirito da “lepre d’acqua”. Chiude il primo passaggio in 26”83 contro i 28”22 dell’ucraino Mykhailo Romanchuk. Dopo cento metri è l’unico a nuotare sotto i 56 secondi (55”88). Viceversa, il compagno di Nazionale Domenico Acerenza è ultimo (58”28). Il siluro di Carpi imposta una velocità di crociera sui 29 secondi a passaggio fino allo sprint degli ultimi cinquanta metri. Romanchuk però sale di intensità e centra il sorpasso ai 500 metri. Il passaggio in fotocopia al blocco successivo (5’22”67) è il preludio di una sfida all’ultimo centesimo. Quando l’ucraino accende il turbo, Paltrinieri non può però più recuperare. Romanchuk vince con il tempo 14’39”89, l’azzurro è secondo staccato di oltre tre secondi (14’42”91). «È stata dura - ammette Paltrinieri dietro la mascherina #salviamolepiscine alla Rai - ma sono molto contento di come è andata. Il tempo è ottimo per quanto ho fatto la scorsa settimana (tre ori nelle acque libere ungheresi), me la sono giocato contro uno dei migliori al mondo fino alla fine». Lo «scossone» dalle semifinali si accompagna al bronzo di Acerenza (14’54”36). «Se me l’avessero detto prima avrei detto che sarebbe stato impossibile», il commento del nuotatore lucano. I colori azzurri splendono non solo nei 1.500 metri stile libero. Alessandro Miressi è argento al fotofinish (e record italiano con 47”46) nei 100 metri stile libero. Nei 100 rana femminili, Arianna Castiglioni è seconda (1’06”13) davanti a Martina Carraro (1’06”21). Federico Burdisso è argento con primato nazionale (1’54”28) nei 200 farfalla. L’Italia chiude terza (con 7’06”05) nella 4x200 stile libero. Quattro i qualificati di giornata alle finali: Ilaria Cusinato (200 farfalla), Thomas Cecconi (100 dorso), Federica Pellegrini (200 stile libero) e Alberto Razzetti (200 misti). —

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