Mister Semplici e Vagnati: due maniere differenti per giungere alla salvezza
L’allenatore ha compiuto un’impresa alla guida del Cagliari ed ha conquistato la piazza Il manager in porto col Torino ma tra le polemiche
ferrara. Leonardo Semplici e Davide Vagnati, vite da ex. Entrambi via da Ferrara lo scorso anno con modalità ampiamente differenti, entrambi oggi salvi in serie A con altrettante discrepanze nei percorsi e nella forma sostanziale di com’è stato tagliato il traguardo.
il trainer
L’allenatore è stato capace di far innamorare di sé un’altra piazza: quella di Cagliari, profumata di storia e tradizione, con il campionato del centenario che prima dell’arrivo del tecnico toscano si stava trasformando in un vero e proprio incubo. Semplici, subentrato (a Di Francesco) dopo un anno di inattività, ha centrato l’obiettivo grazie a una media punti di 1.57. La festa di domenica scorsa in hotel e sul campo di San Siro ha fatto solo da antipasto all’ultima settimana da vivere tra il centro sportivo e il lungomare Poetto prima di chiudere col Genoa e pensare al futuro: il presidente Giulini, infatti, pur avendo elogiato Semplici come «l’uomo giusto al momento giusto» non si è ancora sbilanciato sul domani di “Leo”. Che tuttavia dovrebbe rimanere in sella a quel “Casteddu” che rappresenta con orgoglio un popolo intero.
il d.s.
Il direttore tecnico, dal canto suo, grazie al punto conquistato martedì nel recupero della 25ª giornata giocato incredibilmente prima dell’ultimo turno, ha tirato un maxi sospiro di sollievo e brindato alla permanenza in A del Torino. Ricevendo nel post gara la conferma da parte del presidente Cairo che chiederà a Vagnati di costruire una rosa maggiormente competitiva per evitare le magre figure granata degli ultimi due anni, con l’ultima stagione veramente difficile da digerire per la tifoseria. Più volte insoddisfatta dell’operato del Toro dentro e fuori dal campo. Ne hanno salvati pochi da quelle parti: il non gradimento degli investimenti di Cairo è cosa nota, le manifestazioni di non affetto da parte della tifoseria verso le prestazioni dei calciatori sono state molteplici (d’altronde i numeri non mentono) e anche lo stesso Vagnati è finito più volte sul banco degli imputati per le scelte operate nelle due sessioni di mercato.
Due dei principali protagonisti del recente rinascimento biancazzurro – con ogni probabilità – si ritroveranno ancora una volta avversari in A: la loro speranza è che il contendere non sia solo la salvezza. —
Alessio Duatti
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