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Leka family pronta alla corsa playoff «La Top Secret è sulla strada giusta»

Lorenzo Montanari
Leka family pronta alla corsa playoff «La Top Secret è sulla strada giusta»

Spiro analizza la stagione e inquadra la serie contro Treviglio. La moglie Rudina racconta il lavoro dietro le quinte

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FERRARA. Sette titoli da giocatore, cinque tornei “minors” portati a casa. Il condottiero del Kleb, Spiro Leka, ritornerà ai playoff assieme alla sua Top Secret: prima partita domenica sera (20.45) a Treviglio. «Ritorno ai playoff dopo averli lasciati nelle cosiddette minors - dice Leka -: da giocatore li ho sempre fatti ed ho vinto sette titoli. Da allenatore ho conquistato cinque tornei minors. È bello fare parte delle squadre che puntano a vincere qualcosa, come del resto è bello che il lavoro fatto da due anni e mezzo a questa parte, dopo avere iniziato in un punto basso, ha portato il gruppo Kleb a consolidarsi: è stato fatto un lavoro di crescita a livello organizzativo e tecnico».

«Tutto questo è il risultato di molti sacrifici, compiuti prima dal club a causa della pandemia. Devo dire che l’ultimo anno e mezzo è stato terrificante, il lavoro per contro assume maggiore valore. Si tratta di un modo per far capire che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: siamo contenti, abbiamo sempre un occhio critico. Vogliamo essere sempre la parte migliore di noi stessi, non siamo mai contenti. Questo è nel dna della società, che viene trasmesso ai singoli elementi della società e della squadra».

Il gruppo

«Vogliamo dire la nostra anche nei playoff. Sappiamo che ci sono squadre maggiormente attrezzate, ora comunque il nostro focus è solamente su Treviglio. Siamo dello stesso livello: loro hanno vinto da noi, che eravamo senza Pacher, mentre noi siamo andati a vincere al PalaFacchetti. Nei playoff conta quanti giocatori di una squadra hanno già disputato gare di questo tipo nella loro carriera. Cercheremo di fare in modo che la nostra pallacanestro, che fino ad ora è stata un gioco di sistema, ci faccia risolvere le cose assieme».

Bertone

«Il suo inserimento sta andando alla grande – ha continuato il nocchiero biancazzurro -, fin dai primissimi giorni è entrato nei meccanismi; a livello fisico ci siamo, abbiamo qualche acciacco con Ugolini, ancora non sappiamo se domenica sera ci sarà. Gli altri giocatori sono consapevoli che, quando comincia un percorso playoff, il bello è provarci, con l’obiettivo di non avere il rammarico di non aver tentato tutto fino alla fine. Ai miei giocatori dirò: “Mai uscire senza dare tutto”. Abbiamo le carte in regola, non dobbiamo pensare al successo o alla battuta d’arresto, ma all’obiettivo immediato: una difesa buona, un attacco buono... Cercare di risolvere le cose insieme e leggere la gara». Poi Leka entra più nel dettaglio: «Nei playoff a maggior ragione devi essere intenso in difesa, bisognerà togliere Treviglio dalla confort zone, cercando di limitare Frazier, Nikolic e Reati. Attenzione massima ai loro tiratori. Non è un caso che la BCC abbia battuto due volte Torino e Verona: ho detto tutto. Affronteremo una compagine di qualità».

Spiro leader

Rudina Leka, moglie del tecnico del Kleb, non perde una gara della Top Secret ed è sempre al fianco di Spiro. Il playoff a questi livelli è un’avventura unica: «La partenza della squadra è stata molto positiva - dice Rudina -, dopo di che c’è stato il Covid: esperienza vissuta malissimo. È stato un periodo davvero brutto e pieno di paura. Adesso il gruppo è uscito dall’incubo, piano piano i giocatori si sono ripresi: ora sono contenta che, nonostante tutto, la squadra sia entrata nei playoff giocando bene. Spiro? È un leader, che tiene sempre su il gruppo, dando consigli da padre. Questa è leadership». —

Lorenzo Montanari

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