Rambaldi, grande medaglia Argento alla Coppa del Mondo
Il ferrarese brilla con il quattro di coppia sulle acque del mitico Rotsee «Siamo lì in alto e vogliamo restarci. La dedica è per Filippo Mondelli»
ferrara. Tra le sei medaglie conquistate dall’Italia al termine della tre giorni di gare di Coppa del Mondo sulle acque del mitico Rotsee di Lucerna, in Svizzera, va registrato anche l’argento che brilla al collo di Luca Rambaldi che con il suo quattro di coppia senior – in compagnia di Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Simone Venier - dopo il recente oro europeo in quel di Varese, si conferma ai vertici mondiali della categoria, nonostante una variazione in barca.
moschettieri
Tra i quattro moschettieri azzurri infatti Rambaldi è passato al terzo carrello, cambiandosi di posizione con Panizza.
Esperimento in vista delle Olimpiadi di Tokio? La medaglia del metallo più pregiato è andata ancora una volta all’Olanda, campione del mondo in carica e in cerca di rivincita dopo la manifestazione continentale vinta dagli azzurri. L’armo olandese ha luce già ai 1000 metri e sul traguardo precederà l’Italia di circa due secondi e mezzo. A chiudere il podio ben più staccata la Gran Bretagna.
dichiarazioni
«Personalmente, soffro le giornate come questa, con il vento contro e la barca che si fa pesante - ha detto il canottiere ferrarese nel dopo gara -. Poi il percorso per arrivare fino a qui non è stato semplice. Dopo gli Europei abbiamo avuto dei contrattempi fisici e abbiamo dovuto affrontare e metabolizzare la mancanza di Filippo (il canottiere Mondelli parte integrante della formazione, recentemente scomparso dopo feroce malattia; ndr) che resta sempre il nostro uomo in più, tant’è che sul carrello numero quattro c’è scritto il suo nome. Abbiamo ricevuto tante testimonianze di affetto da quando non c’è più, non ultime quelle degli avversari, che ci hanno fatto le condoglianze in questi giorni». «Tornando alla gara – continua Rambaldi - è stata almeno l’occasione per provare questa nuova formazione, con Andrea (Panizza; ndr) al due e io al tre, anche se non abbiamo messo nelle gambe abbastanza chilometri assieme per capire se è un cambio che può essere utile oppure no. Diciamo che, per ora, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non è cambiato, ma abbiamo davanti ancora un po’ di tempo per trovare l’assetto migliore per tutti».
ringraziamenti
«Siamo ancora lì, questa è l’evidenza, e vogliamo restarci. Devo ringraziare anche a nome degli altri ragazzi le Fiamme Gialle per la vicinanza in questo periodo così particolare - chiude Rambaldi - e con tutti i miei compagni voglio mandare un saluto alla famiglia Mondelli, che ci segue sempre da casa e non appena si potrà sono convinto che lo farà anche dal vivo».—
Dario Cavaliere
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