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Leccioli, un ferrarese va a caccia dello scudetto

Dario Cavaliere
Leccioli, un ferrarese va a caccia dello scudetto

Il pilone protagonista in un Rovigo che il 2 giugno contenderà il titolo al Petrarca. «Il coronamento di un duro lavoro»

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ferrara. In questa strana stagione rugbistica c’è chi – parlando poco e lavorando tanto – si è conquistato la partecipazione alla finale scudetto del Top Ten di rugby. Si tratta del ferrarese Emanuele Leccioli, di professione pilone, che, approdato al Rovigo nella massima serie la scorsa estate per completare il lotto delle prime linee, in poche battute è diventato titolare quasi inamovibile. Tanto da essere partito dal primo minuto in tutte le partite dal valore doppio di questo campionato.

Dopo la prima semifinale persa in terra lombarda contro Calvisano, domenica a Rovigo il capolavoro con la meta decisiva segnata dal pack a fil di sirena. Un successo che vale il derby ovale italico per eccellenza contro il Petrarca Padova con in palio il tricolore, in calendario mercoledì 2 giugno. Partita che per i rodigini evoca brutti fantasmi e chiama vendetta, per la beffa di 10 anni fa quando il Petrarca si impose al Battaglini.

Non è la prima volta di un ferrarese in finale e non serve nemmeno guardare tanto indietro: nel 2016 – anno dell’ultimo scudetto rossoblù - in campo c’era Renzo Balboni, mentre andando oltre Vincenzo Spaccamonte una ventina di anni prima si era fermato in semifinale. In un passato più remoto, a metà anni ’70, i fratelli Dino ed Elio De Anna con le maglie di Rovigo e Padova se lo sono giocato da avversari.

«Solo qualche mese fa non mi sarei mai aspettato una cosa del genere - dice con candore Leccioli -; sono arrivato per completare un organico e adesso sono qui in attesa della finale con la possibilità di giocare. È una cosa che ovviamente fa molto piacere non solo per la finale in sé, ma per il fatto che è il coronamento di un lavoro nel quale mi sono impegnato e che ha dato i frutti sperati».

«Sono emozioni incredibili - prosegue il giocatore - e se vogliamo diverse fra loro. Ma tutte estremamente belle».

«In tutte le partite dei play off sono partito titolare – dice Leccioli quasi schermendosi – ed è un segno di estrema fiducia da parte dello staff. Vedremo per la finale cosa decideranno; per ora non mi sbilancio in previsioni». Emozioni del presente, ricordando il match di domenica scorsa, con un occhio a quello che verrà: «La partita di ritorno con Calvisano è stata durissima con poche pause e tanto caldo, poi il finale thrilling con una meta annullata dal Tmo ed una segnata a tempo abbondantemente scaduto. Poi non avevo mai giocato davanti a tanto pubblico... Ti dà una carica di energia e adrenalina incredibile. Era limitato numericamente per via del Covid, ma per me era cosa inusuale. Posso capire come una squadra vada in crisi per via di un ambiente che tifa contro».

«Cosa succederà in finale non lo so - va a chiudere Leccioli - e onestamente non voglio nemmeno pensarci ora, altrimenti e spendo troppe energie. Me le voglio tenere, nel caso, per il Petrarca». —

Dario Cavaliere

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