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Primavera vincente Grande rimonta al Mazza con la Lazio

Alessio Duatti

La squadra di mister Scurto va sotto ma poi cala il tris Lotta aperta per conquistare una posizione nei playoff

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ferrara. Con una prestazione propositiva e assai votata all’attacco la Primavera biancazzurra ha trovato al “Mazza” un altro importante successo. E se dopo il match di ieri la Lazio si trova sempre più inguaiata nella zona bassa della classifica, la Spal può continuare a sognare un posto playoff. Il tutto, quando al termine del campionato mancano ormai solo cinque uscite.

IL DISEGNO

Scurto conferma in blocco l’ormai solita retroguardia e ritrova anche Owolabi dalla panchina (si tratta di una buona notizia per questo finale di stagione). A centrocampo le assenze di Tunjov, Ellertsson e Simonetta obbligano il tecnico a rivedere alcune scelte: Zanchetta va a disposizione, Attys è ovviamente intoccabile, mentre gli altri due posti se li aggiudicano Colyn e Mamas (il cipriota alla seconda consecutiva da titolare). A sostenere il rientrante Luca Moro ci sono il solito Seck e il boliviano Cuellar, quest’ultimo sempre alla ricerca di un feeling migliore con le proprie performance.

SUCCEDE DI TUTTO

L’approccio della Spal al match è forte, veemente e il più giusto per una squadra che vuole rimanere incollata ai piani alti del torneo. La squadra biancazzurra muove bene il pallone, soprattutto duettando nel settore di destra e facendo girare più volte a vuoto gli ospiti. La squadra di Menichini si chiude a riccio, spazzando via senza troppi complimenti alcune palle insidiose portate nei sedici avversari da una Spal piuttosto vogliosa. Scurto si sgola, gli applausi per l’avvio arrivano da tutta la panchina (e dai pochi presenti in tribuna), ma incredibilmente alla prima occasione la Lazio trova il vantaggio col polacco Czyz: il suo mancino dalla distanza non sembra irresistibile ma una leggera e involontaria deviazione di Csinger complica i piani di un Galeotti comunque ampiamente rivedibile nella circostanza. Dopo lo svantaggio la Spal vive spaesata per qualche minuto. Lo shock psicologico tuttavia passa quando Attys imbuca bene per Savona, che crossa alla perfezione, ma Cuellar spara addosso all’estremo difensore avversario. Poco dopo è Colyn a sfiorare il pareggio con un bel destro dalla distanza. Il sacrosanto gol dell’1-1 arriva grazie ad Attys, abile a sfruttare un flipper dentro l’area piccola (Savona protagonista con un altro inserimento degno di nota). Il festeggiamento avviene durante il necessario cooling break. I biancazzurri ripartono scatenati: Savona, Moro e Seck (quest’ultimo più sciupone dei compagni) trovano le provvidenziali respinte di un super Furlanetto. La Spal meriterebbe il vantaggio già prima dei due fischi, con la Lazio che rimane anche in inferiorità numerica per il corretto provvedimento (doppio giallo sacrosanto) inflitto a T. Marino.

reti

Il tiro al bersaglio verso la porta laziale prosegue anche nelle prime battute della seconda parte. Il fortino ospite crolla poi a mezzora dal termine sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Peda che svetta indisturbato e incorna perfettamente sotto la Ovest il suo primo centro stagionale. La Spal si mostra per lunghi tratti della ripresa in pieno controllo, le lancette scorrono, ma a cinque dal termine la Lazio fa venire i brividi a Galeotti: sul cross velenoso concesso a Novella, Tare (figlio del ds biancoceleste, Igli) non riesce a deviare verso la porta ferrarese. Passata la paura, ecco le battute finali, a cura di un Seck che ne ha più di chiunque altro: la seconda discesa del 10 spallino viene premiata col gol del 3-1, ma la deviazione sottoporta della traiettoria fa entrare nel tabellino il cognome di Campagna.

Il prossimo appuntamento dei ragazzi di Scurto sarà alquanto ravvicinato, a Cagliari domenica mattina. —

Alessio Duatti

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