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Pacher il redivivo trascina un Kleb super

A.J. gioca a sorpresa: «Non potevo lasciare soli i compagni». La Top Secret piega Treviglio e domani sera ci sarà gara 4


22 aprile 2022 Marco Nagliati


Marco Nagliati

ferrara. Il negozio rimane aperto anche domenica. La Top Secret finalmente porta nello spogliatoio il sorriso e un punto nel quarto di finale playoff. Dopo due ko al PalaFacchetti di misura, ieri sera il successo (il più largo della serie) che rinvia ogni verdetto a “gara 4”. Si gioca domani, ore 20.45 e non più alle 18 causa diretta tv. Il Kleb ha vita e s’è meritato tutto. Con un Pacher immenso (non avrebbe dovuto neppure giocare causa stiramentino), un Zampini mitico e - comunque - almeno un altro paio di uomini in prima fila: Panni e Vencato che gioca con un menisco menomato. L’urlo per caricarsi a inizio gara, gli abbracci per congratularsi alla sirena: la Top Secret è stata questa. «Non potevo lasciare soli i miei compagni - spiega alla fine Pacher -: adesso ci attende un’altra battaglia. Ho male, però non potevo mollare».

A.J., il redivivo, parte in quintetto ed insacca subito una tripla: tanto per scacciare la paura. Ma sarà un piccolo tocco di primavera in un deserto di primo quarto. La Top Secret si applica. Occhi giusti. Testa bassa e difesa. Treviglio, come prevedibile, non può avere ancora quel miracoloso 42% da tre col quale s’è portata a casa le prime due partite. Dopo il 5-5 del 5’, il match si trasforma in percorso arido: Kleb con 1/7 da due e 1/3 da tre; la Bcc ha a referto 0/5 da due e 1/5 da tre. Gara ingessata, paralizzata. Coach Leka sempre col quintetto piccolo. Poi entra Zampini ed è un’altra storia.

Il play spacca la difesa in penetrazione, ruba un paio di palloni. Ferrara al 10’ avanti 10-8. Per ora tensione and defense. Però, col gas del “bocia” Zampini, la Top Secret si scioglie un po’. Va profonda nel “pitturato” e fattura. Dietro va di tattica: alterna press e zona, sporcando giochi e spaziature bergamasche. Frazier è fuori dal cuore del gioco, Pepe deve forzare. Con la prima tripla di Panni, estensi in doppia cifra di vantaggio: 24-12 al 13’. Adesso è difense and offense. Una gragnuola di Pacher ad arginare due triple (le prime dolorose) di Sarto. Ora per i padroni di casa vanno a segno tutti: il Kleb tocca il “+19”, va all’intervallo sul 42-25. Controlla i rimbalzi e veleggia col 60% da due.

L’attesa reazione lombarda ovviamente arriva. Treviglio rispolvera l’arsenale: boom-boom Nikolic e Sarto. Il Kleb perde quel filino di chirurgica attenzione difensiva che ne aveva caratterizzato i primi 20’. Esce meno reattivo dai blocchi, pertanto anche Pepe ritrova la mano da fuori. A differenza delle prime sfide, stavolta il Kleb reagisce con rabbia in fase offensiva. Non si incarta. Torna la zona, l’incantesimo però si spezza e Treviglio alza il volume da fuori: 65-54 al 30’.

Per Ferrara, di buono, c’è che Frazier è sostanzialmente ai margini del match. La Top Secret non va fuori giri: due Pacher e altrettanti Vencato (69-54 al 33’). Su cesto di Pacher e successiva rubata di A.J. (con veronica in appoggio di Panni) scorrono quasi i titoli di coda: 73-56 al 35’ (“+17”). Treviglio è però quella squadra che ci prova sempre: break 2-10. Panni da tre, rassicurante. Pacher da due: definitivo. Termina 80-70. C’è ossigeno. C’è gioco. La Top Secret rimane in piedi. Disinnesca il primo match ball rivale.

«Mi aspettavo una reazione di questo genere - sussurra coach Leka -: complimenti ai ragazzi per la generosità. L’impegno. Ho visto un grande atteggiamento». —

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