L’Italia verso gli Europei, Mancini scioglie gli ultimi dubbi
A meno di quindici giorni dall’esordio a Euro 2020 contro la Turchia, Roberto Mancini sfoglia la margherita per provare a sciogliere gli ultimi dubbi per la lista dei 26 convocati definitivi da comunicare alla UEFA entro la mezzanotte del 1 giugno. Dalle ultime indicazioni arrivate da Cagliari nella gara contro San Marino e dalle parole dello stesso ct, la stella polare sarà il premiare il gruppo di giocatori che in questi due anni hanno conquistato sul campo la qualificazione con 26 risultati utili consecutivi. «In difficoltà per le scelte? Un pò si. Qualche dubbio lo abbiamo ancora. Dobbiamo scegliere tra una coppia di giocatori bravissimi», ha ammesso Mancini.
«Ci sono un paio di ballottaggi in difesa e a centrocampo ed è chiaro che le prestazioni di alcuni giocatori, la concentrazione e la voglia di far bene, ci farà pensare. Ce li porteremo fino a domani», ha detto ancora il Mancio. I dubbi riguardano sostanzialmente uno per reparto: in porta il napoletano Alex Meret sembra in vantaggio su Alessio Cragno per fare da terzo a Gigio Donnarumma e Salvatore Sirigu. In difesa anche se la gara di ieri ha messo in mostra un Gianluca Mancini in gran forma, l’impressione che il favorito per staccare il pass per gli Europei sia Rafael Toloi. L’italo-brasiliano può ricoprire più ruoli e questo è un valore aggiunto non da poco in una manifestazione come gli Europei, con tante partite ravvicinate.
Per quanto riguarda il centrocampo molto dipenderà dalle condizioni dei giocatori ancora acciaccati, in particolare Marco Verratti e Stefano Sensi. Il regista del PSG è ormai sulla via della guarigione e non ci sono dubbi sulla sua presenza nella lista dei 26, la stessa certezza non può esserci per il mediano dell’Inter. In corsa per un posto nei 26 restano Bryan Cristante e Matteo Pessina, con il jolly dell’Atalanta che continua a scalare posizioni soprattutto alla luce della doppietta di Cagliari. «Pessina è un giocatore bravo e duttile. È importante», ha detto Mancini. Se non è un segnale questo, poco ci manca. Come noto non ci sarà Niccolò Zaniolo.
Capitolo attacco, la bella prova contro San Marino e la capacità di poter giocare in più posizioni consentirà a Federico Bernardeschi di andare agli Europei nonostante una stagione opaca con la Juventus. Per l’ultimo posto l’impressione è che sarà corsa a tre tra Moise Kean, Matteo Politano e Giacomo Raspadori. Kean per essere ormai parte integrante del gruppo e per la bella stagione con il Psg, dove ha maturato ulteriore esperienza internazionale. Politano per il brillante momento di forma palesato in questo periodo («È entrato benissimo ma non solo lui mi complica i piani», ha detto il ct), mentre Raspadori è un giocatore che intriga Mancini per la capacità di essere letale in area di rigore. «Ha fatto bene negli ultimi tre mesi, abbiamo promesso di darlo all’Under 21 per il Portogallo sperando che vada tutto bene. Poi vedremo». Ormai il tempo stringe, per conoscere i 26 con cui l’Italia andrà all’assalto di un Europeo che manca dal 1968 bisogna attendere altre 24 ore. —
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