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Niagara, ecco il bilancio di Zambelli «Una stagione molto positiva»

Niagara, ecco il bilancio di Zambelli «Una stagione molto positiva»

L’allenatore dopo l’uscita al secondo turno dei playoff: tra i successi anche due ragazzi in Nazionale

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FERRARA. «Un anno molto positivo».

Non c'erano dubbi, ma Andrea Zambelli ci ha tenuto a ribadirlo. A una settimana dalla fine di questa stagione dimezzata, l'allenatore della Niagara ha tirato le somme del campionato di serie B che si è concluso con l'eliminazione al secondo turno dei playoff promozione.

«Ritengo sia stata una stagione molto positiva - ha detto Zambelli - tra l'altro lo sottolinea anche il fatto che dal 26 agosto dell'anno scorso in poi ci siamo sempre allenati, non ci siamo mai fermati! È stata una bella fortuna ma anche bravi i ragazzi a mantenere comportamenti attenti nella vita sociale: un fatto che testimonia anche il senso di appartenenza a questa società e a questa squadra. I ragazzi ci tenevano veramente tanto».

L'arrivo ai playoff ma anche l'approdo all'azzurro...

«Victorio Ceban è via con la Nazionale Under21 - continua Zambelli -, verrà a casa il 2 ma poi ripartirà. Lui è un classe 2001 ma è probabile che più avanti arrivi una chiamata anche per Leo Bristot, che è un 2002 perciò ha l'impegno con la maturità. Quindi tra i successi di questa stagione mettiamo anche l'aver portato un ragazzo e... mezzo, mezzo per il momento, in Nazionale».

C'è anche un pensiero speciale alla fine di questa annata...

«Mauro Pariali ci ha lasciati quando avevamo iniziato ad allenarci. Ma è sempre stato con noi perché questa squadra, questo tipo di squadra, lo ha fortemente voluto lui, a tutti i costi. Aver passato il primo turno dei playoff è stata una vittoria sua. Poi penso anche a chi si è sacrificato pur di darci un aiuto: Valentina Marchini, la nostra fisioterapista, che è stata in palestra ben più del tempo che doveva dedicarci, anche per raccogliere palloni e montare la rete. Ed anche tutti i tirocinanti universitari che si sono succeduti in questi mesi».

E adesso che cosa accadrà?

«Questo è il tempo delle riflessioni. Probabilmente continueremo ad allenarci ancora, con sedute di pesi e tecnica insieme agli juniores. Poi vedremo. Per i ragazzi in odore di Nazionale sono cominciate ad arrivare telefonate di procuratori e squadre: occasioni certamente per loro ma da valutare bene, per non rischiare di andare a fare tanta panchina. Per noi, orgoglio ma anche la consapevolezza - conclude Zambelli - che rinunciando a loro sarebbe poi dura mettere insieme una squadra con un po' di senso anche per questa serie B comunque di un livello medio veramente basso». —

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