La Nuova Ferrara

Sport

centinaia di messaggi 

Il post commosso dei ferraristi «Riposa in pace, campione»

Il post commosso dei ferraristi «Riposa in pace, campione»

Charles Leclerc e Carlos Sainz sui social si stringono alla famiglia di Jason E Miguel Oliveira punta il dito sull’eccessiva velocità raggiunta anche in Moto3

3 MINUTI DI LETTURA





scarperia. La morte di Jason Dupasquier ha gettato nello sconforto tutto il mondo del motorsport. I social sono stracolmi di messaggi in memoria di questo sfortunato ragazzo svizzero.

Un pensiero glielo hanno dedicato anche i due piloti della Ferrari Carlos Sainz e Charles Leclerc. Lo spagnolo ha scritto: «Molto triste leggere questo. Riposa in pace Campione», mentre il monegasco ha condiviso il post della MotoGp e ha aggiunto: «Riposa in pace Jason» e ha aggiunto una emoji con una faccina triste. E un pensiero glielo ha dedicato anche l’italiano dell’Alfa Romeo di Formula 1 Antonio Giovinazzi, che ha ritwittato proprio il post della MotoGp.

Unanime e commosso è il cordoglio dei team della MotoGp per la morte del giovanissimo pilota svizzero. «Vorremmo inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, al team e agli amici di Jason. R. i. p. », scrive il team di Moto3 Esponsorama. «Una tragedia che tutti vorremmo non affrontare mai, la perdita di un giovane corridore di talento. Vorremmo inviare le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari e al team. Oltre ad esprimere solidarietà alla famiglia del paddock», il cordoglio del team Suzuki di MotoGp. «L’intero Repsol Honda Team e Hrc desiderano porgere le loro migliori condoglianze alla famiglia, agli amici e al team di Jason in questo momento difficile. Notizia straziante. Corri in pace Jason. Ci mancherai». Così il team su Instagram.

Scrive il team Ducati: «Siamo devastati nell’apprendere questa notizia ed esprimiamo le nostre più sentite e sentite condoglianze in questo tragico momento». » Yamaha Motor Company, Yamaha Motor Racing e l’intero team Monster Energy Yamaha MotoGp sono profondamente rattristati dalla scomparsa di Jason Dupasquier – si legge in un tweet – Estendiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e al team PruestelGp». Un ricordo del giovane centauro svizzero arriva anche dalle istituzioni «Lo sport è vita e quando irrompe la morte rimaniamo senza parole. Addio Jason», scrive su Twitter la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.

Intanto che chi, anche dall’interno del “circus” del motomondiale punta il dito sull’eccessiva velocità ormai raggiunta anche in Moto3. «La Moto3 è una categoria dove si sta andando troppo forte. Io lo so che è molto bello per lo spettacolo. Però diventa tutti giorni più difficile per i piloti non avere paura in pista: fare questa bagarre in gara e in prova diventa pericoloso». È l’accusa lanciata da Miguel Oliveira parlando della morte di Jason Dupasquier. «Concentrarsi era difficile per tutti – aggiunge il pilota della Ktm – Prima di andare in moto a 300km/h devi rispettare un minuto di silenzio per un pilota che è morto, bisogna avere grande capacità di rimozione e concentrazione su quello che devi fare, che è la nostra passione» .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google