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L’ultima corsa di Jason la promessa

L’ultima corsa di Jason la promessa

Dupasquier non ce l’ha fatta, a 19 anni era già un talento Aveva cominciato a correre quando ne aveva solo cinque

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SCARPERIA. Il motociclismo perde un altro dei suoi giovani e promettenti figli. Jason Dupasquier non ce l’ha fatta. Il pilota 19enne, vittima di un grave incidente avvenuto sabato nelle qualifiche della Moto3, è morto ieri proprio mentre si stava concludendo la gara del Gp d’Italia a cui sognava di partecipare.

Le condizioni dello svizzero, figlio d’arte di Philippe, pilota di motocross, avviato al mondo delle due ruote ad appena 5 anni, erano parse gravissime fin da subito. Investito prima dal giapponese Sasaki e poi dallo spagnolo Alcoba dopo esser caduto all’Arrabbiata2, Jason è stato soccorso in pista e trasportato subito in elicottero all’ospedale Careggi di Firenze. I primi accertamenti hanno riscontrato un politrauma (cranico e addominale), che ha indotto i medici ad aspettare prima di intervenire chirurgicamente. L’operazione per una lesione vascolare effettuata nella notte non è bastata per evitare l’epilogo peggiore. «Ci mancherai moltissimo, Jason – scrive la MotoGp nell’annunciare la triste notizia in un tweet pubblicato poco dopo mezzogiorno – Guida in pace». La Fim, Irta, Msma e Dorna Sports «trasmettono le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici, alla squadra e ai cari di Dupasquier». Jason – protagonista di alcuni successi in patria nelle categorie giovanili – era alla seconda stagione nel mondiale della Moto3. Dopo qualche difficoltà all’esordio, quest’anno si stava facendo notare, centrando in più di una occasione la top 10. «Siamo devastati, in questo momento tutti i nostri pensieri vanno alla famiglia – il messaggio del team Prustel Gp, che già prima dell’ufficialità del decesso aveva deciso di non gareggiare nella prova del Mugello– Ci mancherai tanto, non ti dimenticheremo mai».

Immediato il cordoglio del mondo delle due ruote, che si è stretto intorno alla famiglia di Dupasquier. «La perdita di un giovane pilota talentuoso è una tragedia che non avremmo mai voluto affrontare», scrive le Suzuki, mentre Ducati sottolinea che «non ci sono parole per esprimere il dolore». Delicato anche il pensiero di Dennis Foggia, il vincitore al Mugello della gara di Moto3. «Mi dispiace tantissimo, era un nostro compagno, era come noi, purtroppo fa parte del nostro sport, che è molto pericoloso – ha evidenziato – Non ho parole, lo porterò con me per i prossimi Gran premi».

La MotoGp ha onorato la memoria dello svizzero con un minuto di silenzio prima dello start della gara della classe regina. Attimi di emozione e commozione. «Sono caduto subito, ma la cosa principale di oggi (ieri, ndr) è che abbiamo perso un ragazzino di 19 anni. Non è stata gestita in modo giusto la diffusione della notizia. Era già difficile accettarlo sabato. Il minuto di silenzio prima della gara mi ha scosso parecchio, non ero per niente sereno e concentrato – lo sfogo di un affranto Bagnaia – Non mi frega niente di esser caduto. Penso che se fosse successo a un pilota della MotoGp probabilmente non avremmo corso». Per Marc Marquez «il weekend è stato disastroso per il motociclismo, non è facile perdere un compagno del paddock, pilota o meccanico che sia», mentre Valentino Rossi ammette che è stato difficile correre. «Ti chiedi se abbia senso continuare e fare la gara. Per quel che mi riguarda io penso di no, ma penso anche che non avrebbe avuto tanto senso non farla – la riflessione del campione di Tavullia ai microfoni di Sky Sport – Purtroppo quello che facciamo oggi non può cambiare quello che è successo ieri».

Avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 7 settembre, Jason Dupasquier. Aveva cominciato a correre all’età di cinque anni sullo sterrato, seguito da vicino dal padre Philippe, pilota di motocross. Nel 2015 passa nella Adac Junior Cup, una serie di corse motociclistiche organizzata per promuovere i giovani talenti, categoria che vince nel 2016. Nel 2017 si aggiudica la North European Cup nella classe Moto3. Nello stesso anno inizia a correre nella categoria Moto3 nel Cev, il campionato spagnolo di velocità. Nel 2019 partecipa alla MotoGp Rookies Cup, la categoria che affianca le gare europee del motomondiale, fino ad approdare nel 2020 nel team CarXpert PrüstelGp di Moto3 nel motomondiale. Una carriera promettente, che nelle ultim domeniche era stata corroborata anche da buoni risultati, tragicamente interrotta in quel terribile incidente durante le prove di sabato, alla curva dell’Arrabiata2. —

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