Primavera, brutto ko a Cagliari e aggancio da parte dell’Atalanta
La squadra di Scurto perde male, non sfrutta l’occasione per rafforzare la posizione playoff e anzi è raggiunta dai bergamaschi che venerdì ospiterà in uno scontro diretto decisivo
la frenata
I risultati del sabato avevano fatto sperare in un tentativo di fuga da parte della Spal. Ma delle frenate più o meno brusche di Milan, Sassuolo ed Empoli ne ha approfittato soltanto l’Atalanta, ieri vittoriosa sul campo della Lazio e ora agganciata alla Spal, sconfitta in quel di Cagliari. Venerdì, molte delle speranze playoff biancazzurre passeranno proprio dal match casalingo contro i bergamaschi: sarà uno scontro diretto con pochi margini d’errore.
DALLA SARDEGNA
Ad Asseminello la Spal viene accolta da una mattinata bollente. Scurto cambia qualcosa rispetto all’ultima partita contro la Lazio, tentando di ruotare il più possibile la rosa. Si rivedono dal primo minuto Alcides, Zanchetta, Ellertsson e Campagna, mentre Attys inizialmente viene tenuto a riposo. L’avvio della Spal non è di quelli cattivi: la squadra prova a impadronirsi del possesso con alcune buone discese di Seck che lancia qualche fiammata e ispira due situazioni non sfruttate da Tunjov e Campagna. Al minuto numero 20 è tuttavia il Cagliari a passare in vantaggio con Contini che apparecchia la tavola per l’inserimento di Tramoni. La Spal subisce il colpo e dieci minuti dopo capitola nuovamente, colpita da Luvumbo che dentro l’area si libera della marcatura di Peda e trafigge Galeotti sul suo palo di competenza. La mattinata dei biancazzurri si complica alla grande. La brillantezza e la fluidità di gioco non sono quelle dei giorni migliori ma il passivo è forse troppo severo. Allora ci pensa il solito Ellertsson ad accorciare le distanze poco prima dell’intervallo deviando in porta una buona torre aerea di Peda.
NIENTE DA FARE
Nella ripresa la Spal parte benissimo con un’altra occasione di Seck e con la sensazione generale che il pareggio sia raggiungibile. Tuttavia i sardi si dimostrano ancora una volta bestia nera della squadra biancazzurra: Galeotti – già provvidenziale su Contini e Luvumbo – smanaccia quel che può, ma il neoentrato Kouda brucia sul tempo tutta la retroguardia di Scurto e chiude il match col punto del 3-1. Nell’ultima fetta di gara succede poco, la Spal si arrende a una mattinata da archiviare il prima possibile. I presupposti di un turno favorevole c’erano. Non sono stati sfruttati: occorrerà guardare avanti. —
Alessio Duatti
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