L’immensa carica di Leka: «Dovremo sputare sangue»
L’allenatore è conscio dell’impresa compiuta e vuole l’ultimo sforzo
il coach
Ieri mattina, la Top Secret ha riposato e recuperato le energie in vista di gara 5 di domani pomeriggio a Treviglio. Coach Spiro Leka era lì, all’MF Palace, a riguardare gara 4, pensando a ciò che sarà domani. Il tecnico biancazzurro è consapevole dell’impresa.
«Per l’ equilibrio che si è visto, in sei gare che abbiamo già giocato contro Treviglio, è giusto che siamo arrivati a gara 5 – dice Leka -, abbiamo il rammarico per le due gare che abbiamo perso da loro in maniera rocambolesca, brava la BCC, che è stata cinica e fredda, mentre noi in casa nostra abbiamo vinto in maniera più netta. Ciò non significa niente, domani ci aspetta una gara dentro-fuori, abbiamo voglia, bisogna che vediamo il discorso legato all’energia, come del resto la freddezza, chi riuscirà ad interpretare al meglio questi 40’, beh, avrà maggiori chance di successo. Ci vogliono nervi saldi e letture giuste nelle scelte da fare».
In-out... «Le gare play off cominciano e finiscono in quella serata, non è che se vinci facile gara 4, allora parti favorito nella quinta. Di sicuro, con il fattore campo magari lasciano qualche contatto in più, bisogna essere onesti, dal canto nostro bisogna che pensiamo a fare bene, se facciamo bene le nostre cose e facciamo la differenza, allora l’arbitro può fare poco, come del resto è successo domenica sera: quando prendi il largo e difendi bene, allora è difficile che ci siano condizionamenti ulteriori. Dobbiamo essere consapevoli nel provare a dare tutto, così da arrivare alla semifinale, voglio fare un regalo al patron D’Auria e alla città di Ferrara».
Pacher e Bertone? «Entrambi sono stati bravi, abbiamo mezza squadra con dei problemi fisici – ha continuato Leka -, alcuni giocatori davvero non so come facciano a giocare senza dire niente, questo fa capire la qualità di questi giocatori, sono seguiti da uno staff di altissimo livello, anche loro si sentono in dovere di non piangersi addosso, ma di stringere i denti. Almeno due non potrebbero giocare secondo i medici, ma loro vogliono esserci comunque. Orgogliosi delle scelte che abbiamo fatto, a livello di forza mentale e di generosità dei ragazzi, per questo comunque vada noi usciremo a testa alta, ma prima di alzare bandiera bianca dobbiamo sputare sangue».
La chiave? La difesa – ha chiuso il tecnico della Top Secret -, in attacco non dobbiamo fare forzature, ma leggere bene le situazioni, non uscendo dai nostri binari». —
L.M.
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