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Ancelotti: «Il Real è casa mia Mbappe? I campioni aiutano»

Alberto Zanello
Ancelotti: «Il Real è casa mia Mbappe? I campioni aiutano»

«Mai mi sarei lasciato sfuggire l’occasione di tornare nel club più importante» «Ringrazio Zidane per l’ottimo lavoro, ora è importante costruire il gruppo» 

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Alberto Zanello

MADRID. Parole al miele, battute («qui al Madrid l’unica cosa che cambia sono gli allenatori») e dribbling sulle inevitabili domande di mercato. Il regno di Carlo II alla Casa Blanca inizia sotto il segno del sorriso, in un clima cordiale, in netto contrasto con l’addio – non senza polemiche – di Zinedine Zidane. Nella sua seconda vita a Madrid, Ancelotti ritrova la felicità e l’energia tipica di un allenatore alle prime armi. Lui che invece ha trionfato in quattro dei top5 campionati europei (gli manca proprio la Liga...) e ha portato sul tetto d’Europa prima il Milan e poi proprio il Real Madrid, a cui ha regalato l’attesissima “Decima”. La seconda occasione in blancos – dopo le esperienze interlocutorie con Everton e soprattutto Napoli – è un treno che il tecnico reggiano non vuole lasciarsi sfuggire. «Questa è casa mia, sono molto felice. Metterò tutte le mie energie per cercare di rifare quello che abbiamo già fatto tutti insieme in passato. Ho ottimi ricordi dei due anni che ho vissuto qui, dai trofei ai rapporti – ha ammesso raggiante –. Credo che potremo rifare qualcosa di buono in questa nuova esperienza e nuova sfida. So che cosa significa allenare il Real Madrid, lo faccio con grande voglia, piacere e gioia». Carletto raccoglie in eredità una squadra che si sta rinnovando ed è inevitabilmente a fine ciclo dopo le tre Champions League vinte consecutivamente. Che non presenta giocatori spagnoli in Nazionale ed è alle prese con lo spinoso caso Sergio Ramos, in scadenza a fine giugno e sempre più lontano dalle merengues. Questioni delicate che non preoccupano Ancelotti.

«Lavoro nel club più prestigioso al mondo ed è normale avere grandi responsabilità, più che da altre parti. Ma questo lo accetto, come avvenuto in passato», ha evidenziato l’ex allenatore di Chelsea, Bayern Monaco e Psg, che ha guadagnato tempo nel rispondere ai quesiti sul destino del capitano. «Non mi immaginavo un Real senza Ramos ma è successo, dobbiamo accettare tutto – ha spiegato –. È un giocatore molto importante per il Real Madrid, lo è stato in passato ed è fondamentale per tutto quello che è successo qui. Parleremo con il calciatore che dovrà discutere il suo rinnovo, ma non conosco i dettagli. Fino a ieri ero a Liverpool».

Ancelotti ha raccontato che il suo ritorno nella capitale spagnola è maturato «in modo rapido, abbiamo organizzato tutto negli ultimi giorni, da sabato». Dal sogno Mbappè alla suggestione Ronaldo, il giramondo di Reggiolo è stato chiaro. «I giocatori di qualità danno più possibilità di vincere titoli, ma è importante avere una squadra bilanciata ed equilibrata – ha sottolineato – Credo che la rosa sia buona, con giocatori di esperienza che tutti conosciamo e un gruppo di giocatori giovani con grandi qualità». —

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