La Nuova Ferrara

Sport

La concezione greca, i baby coraggio e l’all-in di Spiro

Marco Nagliati

2 MINUTI DI LETTURA





Marco Nagliati

La concezione greca, inevitabilmente: la storia è circolare. E lo è, se parametrata al Kleb ed ai suoi playoff. Ieri a Treviglio come tre anni fa a Scafati. Ferrara sotto 0-2 poi rimontona in casa (2-2) e sacco corsaro decisivo in “gara 5”. Allora in semifinale toccò Treviso, gran regina del ballo e in effetti inavvicinabile. Stavolta alla Top Secret capita Napoli, fortissima e austera. Sarà una semifinale sbilanciata, con estensi stanchi dopo tanti duelli ravvicinati ed una condizione fisica sempre più preoccupante. Allora, come oggi, in biancazzurro ci sono Fantoni e Panni. La storia (circolare) sono loro.

Coach Leka voleva almeno uno scalpo in questo far west per la promozione. L’ha ottenuto. Giocando di tattica e psicologia, aggiustando passo-passo le pedine sulla scacchiera. S’è inventato la zona, poi quando ha capito che Treviglio la stava digerendo l’ha mollata. Ha accettato di difendere sempre con i cambi sistematici, rischiando sulle lunghe leve di Ancellotti o sull’arresto e tiro di Frazier. Ma ha spuntato Pepe, Sarto, Reati e Lupusor: le loro triple erano state devastanti in “gara 1” e “gara 2”.

Leka ha vinto usando Pacher e Baldassarre come finti pivot, quando in area c’era Ancellotti che non poteva seguirli. Ha scommesso sull’all-in: se A.J. e Patrick avessero avuto la mano felice da fuori, beh Treviglio sarebbe stata colpita al fianco. Prima uno, poi l’altro: Pacher e “Balda” e per tre volte il Kleb ha evitato l’eliminazione. Spalle al muro. Alla fine - si può dire - giustizia è fatta: la Top Secret ha sempre giocato al PalaFacchetti sul punto a punto finale. Beffata per due volte (si pensi in “gara 2” al tiro di Panni da tre, vincente, poi declassato a due), s’è presa la rivincita.

Pacher “the revenant”, il redivivo non avrebbe neanche dovuto giocare gli ultimi tre match. Vencato ha un menisco e pezzi ed un polpaccio dolente; Zampini un dito malmesso. Tutti stanchi, tutti oltre il limite. E ieri, nei minuti decisivi, coach Spiro ha giocato con i baby Zampini e Filoni. Il presidente D’Auria può essere felice. Mentre zitto zitto un certo Kenny Hasbrouck lavora per recuperare dall’infortunio muscolare. Hai visto mai...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google