D’Auria assapora l’aria di casa Tra Spiro e Sacripanti qualche scoria
ferrara. L’aveva sognata fin dall’inizio dei playoff una sfida con la “sua” Napoli. Ed ora quel sogno è diventato realtà. Il presidente Francesco D’Auria ha ottenuto ciò che aveva chiesto alla Top Secret: andare a Napoli per sfidare nella post season la squadra della sua città. Del resto proprio in Campania l’attuale presidente del Kleb s’è innamorato del basket e si è avvicinato con determinazione a quella che è diventata la sua società.
Correva l’anno 2018 e il Kleb sfidava Scafati da sfavorito. Tre anni fa andò proprio com’è andata oggi con Treviglio: sotto due a zero il Kleb riuscì a vincere tre partite filate, l’ultima proprio in Campania, con grande soddisfazione non solo dell’allora proprietà, ma anche dell’attuale presidente che ora torna all’ombra del Vesuvio per una nuova sfida. Questa volta contro la Gevi Napoli.
“Andiamo a Napoli, andiamo a Napoli” urlava martedì D’Auria, travolto dalla gioia per la vittoria in gara 5 contro Treviglio. E quella spinta emotiva ha cercato di trasmetterla a tutta la squadra, in quella che sarà una sfida estremamente dura dal punto di vista tecnico, considerato il valore indiscutibile della Gevi. Squadra allestita per il salto di categoria, Napoli è solida, profonda, determinata e cinica. Nei quarti ha liquidato con un secco 3-0 Pistoia e ad aprile ha pure vinto la Coppa Italia 2021 battendo in finale un’altra corazzata come Udine.
La Top Secret è consapevole che sarà estremamente difficile impensierire Napoli, ma farà di tutto per farlo. Con le proprie doti tecniche e la grinta. La stessa che le ha dato modo, in stagione regolare, di riuscire a vincere una volta su due. Perché a dicembre il Kleb è riuscito a fermare la Gevi sul terreno estense vincendo 73-69, in una gara ad alta tensione. Agonismo che non è venuto meno nella gara di ritorno a Napoli, il 27 gennaio, quando gli animi erano surriscaldati non solo in campo, ma anche in tribuna, dove il presidente D’Auria ha vissuto con passione tutte le fasi di un incontro che la Gevi ha letteralmente dominato (91-63).
Tensione che, tra la gara di andata e di ritorno, non è mancata nemmeno tra i due allenatori. Storie tese, verrebbe da dire, per un presunto mancato saluto nella prima sfida che ha irrigidito coach Sacripanti che, nel match di ritorno, avrebbe reso la pariglia al collega. Attrito poi ricomposto, ovviamente, anche se rende l’idea di come la sfida tra Ferrara e Napoli sia sentita. Ovviamente sempre nel rispetto di regole e della lealtà sportiva.
Piccoli episodi che, alla vigilia, raccontano di come la semifinale tra Gevi e Top Secret sarà piena di passione e agonismo, per una rivalità accesa tra chi sfiderà le sue origini, come il presidente D’Auria, e il faccia a faccia tra due squadre che durante la stagione hanno dimostrato di avere carattere. —
Mauro Cavina
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