La Nuova Ferrara

Sport

Boccaccini e “Una partita lunga un secolo” Il libro per i cento anni del Comacchio Calcio

Davide Bonesi
Boccaccini e “Una partita lunga un secolo” Il libro per i cento anni del Comacchio Calcio

L’autore ha aggiornato e integrato il suo volume per l’80º compleanno  «Uomini che hanno dato il cuore e altri con la malattia del campanile» 

2 MINUTI DI LETTURA





IL RACCONTO

Davide Bonesi

Il cognome Boccaccini è iconico per il calcio comacchiese. Se Franco è stato uno storico segretario, Rino (sigla Ribo) fu il primo cantore delle gesta rossoblù, mentre Luciano è l’autore del libro sulla storia della Comacchiese in occasione dell’80º compleanno della società. Ebbene, ancora Luciano, dopo aver guidato con maestria la festa dei cento anni del club rossoblù allo stadio Raibosola lo scorso ottobre, in questi giorni è tornato in libreria con un altro volume dedicato alla storia calcistica locale, intitolato “I 100 anni del Comacchio calcio. Una partita lunga un secolo” (edito da Alba Edizioni, costo 20 euro con parte del ricavato che va all’attuale società lagunare). In pratica, Boccaccini ha approfittato dell’importante traguardo per aggiornare il volume precedente, aggiungendo risultati, statistiche, nuove interviste e tante fotografie.

«Mi sono concentrato in particolare su quanto avvenuto dal 1997 a oggi - racconta Boccaccini -, in particolare la rinascita della società avvenuta nel 2015 con presidente Francesco Cavalieri».

NOMI MITICI

Intanto, primo merito dell’autore quello di aver scovato la data di nascita dell’Uc Comacchiese, una busta datata 1920 con dentro lo statuto della nascente società.

Ovviamente, fra gli intervistati vi sono alcuni personaggi storici del calcio rossoblù già incontrati da Boccaccini per il precedente volume: «Ho risentito due dei grandi del calcio comacchiese come Tonino Ferroni e Gigi Simoni, poi l’attuale presidente ed ex calciatore Cavalieri, l’ex giocatore e attuale mister Oscar Cavallari, ancora ho aggiunto alcune schede dei giocatori più rappresentativi della storia lagunare, dal cagliaritano Francesco Sabattini, oggi quasi 90enne, a “Nasino” Cavalieri, papà del presidente Francesco».

Difficile convincere Boccaccini a farci una personale classifica dei campioni rossoblù, però due nomi li scuce: «Chi ha dato veramente il cuore è stato Angelino Cavalieri, ma “Tunon” (Tonino Ferroni) non posso scordarlo, ancora oggi ha tantissima energia; il campo è davvero la sua migliore medicina».

REALTà A PARTE

Si è solito dire che Comacchio è un mondo a parte, anche nel calcio. E Boccaccini conferma: «Già il dialetto è unico, già in periferia a Comacchio se ne parla uno diverso, simile al ferrarese. Comacchio è sempre stata un simbolo della lotta, la nostra gente è battagliera, per uscire dalla miseria, per la pesca, per l’ospedale... Certo nel calcio è mancata continuità nel lavoro ma e come diceva mia nonna molti avevano la “malattia del campanile”, penso ad Armando Cavallari che avrebbe potuto fare grandi cose in categorie più alte».

Al momento le copie del nuovo libro si trovano nella sede dell’Asd Comacchiese 2015. La prima presentazione è prevista sabato alle 18.30 nella sala polivalente di Palazzo Bellini (in via Agatopisto) con l’assessore Emanuele Mari, l’autore, l’editore Giacinto Bevilacqua, il presidente Cavalieri e tanti ex giocatori invitati. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google