La Top Secret sbatte sul muro di Napoli È GeVi di gran livello
“Gara 1” di semifinale è decisamente poco combattuta Troppi errori per i biancazzurri e percentuali bassissime
NAPOLI. Applausi, cori: il fattore PalaBarbuto ieri sera si è fatto sentire. Cinquecento spettatori dentro, fuori gli ultras a fare un baccano che si sente anche all’interno del palasport partenopeo. Gara 1 è della GeVi che, con merito, vince la prima sfida della serie della semifinale playoff. Per la Top Secret una serata negativa al tiro, così contro la corazzata campana diventa ancora più complicato vincere. Domani sera, sempre al PalaBarbuto (ore 20.30), gara 2.
E dire che ieri la Top Secret aveva iniziato nel modo giusto: Baldassarre, Pacher e Filoni fissano l’1-5 del 2’, dopo di che i biancazzurri vanno in prolungata rottura offensiva; dall’altra parte del campo la GeVi ne approfitta, prima con uno straordinario Mayo (due triple in un amen), poi con i chili e i centimetri del duo Iannuzzi-Zerini. Al 4’ è 11-5, che con il libero di Marini diventa 12-5 al 5: controbreak di 11-0 Napoli in 3’. Durissima per i biancazzurri, che cercano di finire bene il primo parziale (16-11), per poi iniziare bene i secondi 10’, con capitan Fantoni bravissimo a servire a Pacher un assist al bacio che il lungo biancazzurro converte nel -3 targato 11’ (18-15).
Da un break campano di 11-0 a un altro, quello che porta la GeVi, al 14’, sul 29-15. Monaldi spara da fuori, Parks vola a schiacciare e si diverte. Napoli corre, Lombardi e Uglietti realizzano con facilità: per la Top Secret diventa tutto estremamente complicato. Buono, per contro, l’impatto di Dellosto (29-20 al 17’); però Mayo (altra bomba) e Lombardi non ci stanno e allungano di nuovo sul 34-20. Dopo 20’, le percentuali al tiro sono negative per i biancazzurri (30% contro il 45% dei padroni di casa), che controllano anche la lotta sotto i tabelloni.
In avvio di ripresa il Kleb prova il tutto per tutto: Pacher, Baldassarre e Bertone lo riportano a -10 al 22’ (38-28), ma purtroppo sarà solamente un fuoco di paglia. La GeVi, giocando con facilità, dando quasi l’impressione di non spingere completamente sull’acceleratore, allunga ancora con Parks (43-28 al 24’). Baldassarre ci prova, ma Parks (che fisicità!) lo stoppa. Iannuzzi e Marini mettono in mostra tutto il repertorio della casa e per il Kleb non ce n’è.
Due “triplissime” di Monaldi danno il massimo vantaggio ai padroni di casa proprio sul gong della terza frazione: 59-38. Gara praticamente chiusa, anche perché la Top Secret, che comunque ci ha provato per 40’, non riesce a trovare buone conclusioni. Dall’altra parte del campo, la GeVi, sempre sospinta dal pubblico, ha vita facile e gli ultimi 10’ sono un lunghissimo garbage time: al 34’ l’azione da tre punti di Marini fissa il 66-42.
Coach Leka dà minuti di riposo a capitan Fantoni, lascia dentro gli altri senatori, da Bertone a Vencato, continuando con Baldassarre e Pacher. Finirà 80-53.
Ora è già tempo di pensare a gara 2, che già bussa dietro l’angolo. Chiaramente ci vorrà una Top Secret differente, nelle percentuali al tiro e nella tenuta mentale. Contro questa GeVi, se sbagli qualcosa sei punito. Al Pala Barbuto festeggiano come se avessero già passato il turno, ma la Top Secret ci ha abituati a imprese da ricordare. Treviglio docet. Ma ora sarà tutto più complicato. Anche perché l’avversario stavolta è di ben altro spessore. —
Lorenzo Montanari
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