«Bravi, giovani, preparati» Ma Bonucci sfida la Turchia
Il “faro” della difesa azzurra inquadra la sfida che aprirà il campionato europeo «Non siamo i favoriti, ma ce la giochiamo. Davanti ai tifosi sarà ancora più bello»
FIRENZE. «La voglia di arrivare in fondo all’Europeo c’è, poi per arrivarci serve un mix di cose ben precise. Noi abbiamo intrapreso una strada con Mancini, che è quella del palleggio, del giocare in avanti e provare a imporre il nostro gioco. Ovvio che davanti a noi ci siano nazionali con maggior esperienza, che siano un gradino sopra, che hanno vinto tutto negli ultimi anni, ma noi ci siamo». Leonardo Bonucci, uno dei leader della Nazionale azzurra, racconta le sensazioni della squadra a pochi giorni dal debutto agli Europei.
«Abbiamo voglia di lottare – ha aggiunto il centrale della Juve –, il nostro modo di giocare è ben impresso nella mente dei 26 che sono qui a Coverciano. Serviranno grande tranquillità e spensieratezza, non è facile per chi ha meno esperienza avvicinarsi a certe partite, ma noi cercheremo di aiutare tutti quanti. Il fatto di giocare a Roma, con il pubblico dalla nostra e con le persone che torneranno in massa allo stadio, ci darà una mano».
Ma dove può arrivare l’Italia? Bonucci è prudente: «Noi ce la metteremo tutta, poi vedremo dove arriveremo. Abbiamo dei margini di crescita importanti, sia tecnici che tattici. La cosa che mi rassicura di più è l’entusiasmo. Quando abbiamo riportato l’entusiasmo da parte di tutti quanti nel gruppo Nazionale, abbiamo sempre ottenuto risultati importanti».
Bonucci non ha nascosto la sua emozione nell’immaginarsi l’esordio in un Olimpico di Roma finalmente col pubblico la sfida contro la Turchia. Il calcio allo stadio con i tifosi «è un altro sport – racconta –, giocare con i tifosi è tutta un’altra cosa. Finalmente entreremo in uno stadio con tanti tifosi e non vediamo l’ora di vivercela».
Parlando invece della prima avversaria nel percorso Europeo, la Turchia, Bonucci ha spiegato: «Meritano il massimo rispetto. Hanno dimostrato nel girone di qualificazione, battendo e pareggiando contro la Francia, di come siano una squadra solida, che sa quello che vuole, avendo giocatori di talento come Calhanoglu, Demiral e Under. Quindi è un complesso molto interessante, che ha dimostrato un grande percorso di crescita, ci sarà da fare un grande lavoro di squadra».
Bonucci sarà titolare, dopo aver sudato freddo per un infortunio, a Bologna nell’amichevole con la Repubblica Ceca, che lo ha fatto abbandonare il campo per alcuni minuti: «Ho avuto tantissima paura – ha confessato il centrale difensivo – non nego che in quel momento ho pensato al peggio. Il fastidio è stato molto forte, fortunatamente si è risolto nel giro di pochi minuti, anche se un po’ lo avverto ancora. Ma non sarà questo a mettermi fuori da questa competizione».
Un forfait certo, invece, lo annuncia la Spagna. A poco più di una settimana dal debutto agli Europei, tra le Furie rosse scoppia la grana Covid, con la positività di Sergio Busquets che ha obbligato a rinunciare all’amichevole di oggi a Madrid contro la Lituania. La Commissione per la salute pubblica spagnola dovrà decidere se far vaccinare tutta la squadra con un provvedimento straordinario: visti i tempi stretti, andrebbe usato il Johnson&Johnson, l’unico che richiede una sola dose e anche se garantisce il 67% di copertura solo dopo 15 giorni.
Intanto sui media spagnoli è polemica perché in molti ritengono che le Furie rosse si dovessero vaccinare prima del ritiro, iniziato il 31 maggio, come hanno fatto ad esempio altre big degli europei come Italia, Francia e Belgio. Il governo spagnolo venerdì aveva sollecitato la vaccinazione di giocatori e staff. —
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