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gli scenari 

Acquisto in toto o partecipazione E ci sono anche le quote di Mattioli

Il presidente detiene il 10% In ogni caso bisogna decidere velocemente perché questo stallo non fa che penalizzare la componente tecnica 

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ferrara. Interpretando il testo prodotto ieri dalla Spal, si potrebbe supporre che Joe Tacopina ed i suoi partner possano entrare nella società biancazzurra non rilevandola in toto, almeno in questo primissimo momento, ma acquisendo progressivamente le quote (non lo si dimentichi: ci sono anche quelle - il 10% - del presidente Walter Mattioli, oltre ovviamente a quelle della proprietà rappresentata dalla famiglia Colombarini). Nell’immediato si tratterebbe comunque di una fondamentale iniezione di denaro fresco, utilissima - indispensabile - per condurre un mercato che consenta di allestire una squadra (più) competitiva. Chiaro che un personaggio come Joe Tacopina non entrerebbe nella Spal per vivacchiare, per varare un programma di minima e puntare alla salvezza. Bisognerà però vedere se i discorsi in atto approderanno ad un esito positivo (entro l’inizio della settimana, se non per questo week end), e - nel caso - a quale struttura tecnico-dirigenziale si affiderà Tacopina. Che ovviamente avrebbe uomini di fiducia, in primis Dante Scibilia per il quale potrebbe essere immaginabile il ruolo di amministratore delegato.

Quanto alla direzione sportiva, allo stato è plausibile che si vada avanti con Giorgio Zamuner, apprezzato da tutti. La prima mossa, nei tempi più rapidi possibili, dovrà essere rappresentata dalla scelta dell’allenatore. Chiaro che l’ingresso (o il subentro) di Tacopina potrebbe cambiare le carte in tavola, dando alla Spal la possibilità di puntare su un tecnico di alto profilo. Al momento però la sensazione è che si sia ancora in una sorta di... terra di nessuno, che ci sia un vuoto decisionale. La proprietà è ferma in attesa degli sviluppi della trattativa con Tacopina, e quest’ultimo non è ovviamente operativo. Di conseguenza viene penalizzata la Spal, priva di un piano per la stagione 2021/22. I giorni passano, si accumula ritardo, gli allenatori si sistemano. Il presidente Mattioli, lo stesso d.s. Zamuner ed il suo braccio destro De Franceschi sono sospesi agli avvenimenti. Che possono fare, se non attendere e sperare che tutto si risolva il prima possibile, in un senso o nell’altro? Sabato sarà il 12, lunedì -inizio di una nuova settimana - ne avremo 14: a metà giugno non esiste che la Spal non abbia allenatore, programmazione, ritiro, amichevoli, una bozza di trattative concrete.

Ora come ora è inutile parlare di allenatore, perché non si sa chi sarà al comando del club e quali risorse metterà. Dunque, dopo aver cercato di seguire dei ragionamenti, delle piste, delle ipotesi, non vale la pena parlare di Pavanel (dato verso Bari), Vecchi (forse sorpassato da Carrera per il Chievo), Bucchi e/o altri. Tutto dipenderà dall’esito della trattativa Colombarini-Tacopina. —

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