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Leka e una stagione unica: «Come un safari»

Lorenzo Montanari
Leka e una stagione unica: «Come un safari»

L’allenatore: il nostro è stato un viaggio ricco di imprevisti ma non siamo andati nel panico grazie a squadra, staff e club

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FERRARA. «La nostra stagione? Beh, bisognerebbe scrivere un libro, un libro a parte: è stato un viaggio particolare».

il percorso

Coach Spiro Leka, tecnico della Top Secret, questo viaggio, ieri pomeriggio, l’ha raccontato. A modo suo: «Uno va a fare i viaggi normali, un fine settimana in Europa… . Noi siamo andati a fare un safari e ci siamo trovati alle prese con degli imprevisti, come se fossimo in Namibia o in Sudafrica. Ecco, il nostro è stato un viaggio così».

Difficile, bellissimo, da ricordare: «Una gara spartiacque è stata contro Pistoia in casa: venivamo dal Covid e ancora non avevamo rotto il ghiaccio, battere i toscani ci ha proiettati verso i play off, primo acuto davvero importante. Dopo essere andati davvero in difficoltà, per cause di forza maggiore, tutti noi non sapevamo come sarebbe stato il nostro futuro, in quella fase siamo stati bravi nella gestione, a livello fisico e non solo. Dopo aver perso 5-6 gare consecutive, beh, non siamo andati nel panico, abbiamo fatto vedere - come società e staff - grande maturità. Bravi a mantenere dritta la barca, anche se era in mezzo a una tempesta, dopo ci hanno pensato i nostri marinai a portarla in porto alla grande. Nel momento in cui abbiamo avuto la certezza dei play off, l’appetito è venuto mangiando, la ciliegina sulla torta è stata arrivare in semifinale, dopo aver ribaltato contro Treviglio lo 0-2, con Hasbrouck fuori».

Click... «La fotografia è stata: mai mollare, chi c’era ha dato il massimo sempre, anche in mancanza di pezzi da novanta, questo è stato clamoroso».

Ed i giovani? «Lì i giovani sono stati l’arma vincente – ha continuato coach Leka -, la loro crescita, al pari di quella di qualche senatore ci ha portato a ottenere diverse soddisfazioni».

Il covid

«Adesso posso dirlo: almeno per due settimane al basket non ho mai pensato. Ero davvero preoccupato per la mia salute, come di quella dei miei collaboratori e dei miei ragazzi, il resto è passato tutto in secondo piano, abbiamo ricominciato senza pressione, veniva quello che veniva, ben sapendo che non sarebbe stato facile come prima: entrare di nuovo in forma è stato spettacolare, giocare moltissime gare in maniera ravvicinata è stato clamoroso».

La dedica

«Dedico questa stagione a tutta la famiglia Kleb, non solamente a una persona in particolare. Abbiamo sofferto tutti assieme, ne abbiamo passate di cotte e di crude, la dedica è alla famiglia biancazzurra, dal patron D’Auria in giù, agli sponsor e ai vari staff: dico che è stata una cavalcata di tutti. Avanti così – ha chiuso Leka -, da settembre speriamo di avere ancora di più la nostra gente, così pure i nostri tifosi potranno divertirsi. Sarebbe l’ultima cosa per chiudere il cerchio».

Senatori e giovani: la Top Secret ha un grandissimo gruppo, uscito sempre dalle difficoltà nel migliore dei modi, dal Covid, andando poi ai play off, dallo 0-2 della serie contro Treviglio, ribaltandolo qualificandosi per la semifinale contro Napoli, apice di un’annata che resterà nella storia della palla a spicchi di casa nostra. —

Lorenzo Montanari

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