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Contatto stabilito con Elkann Il “tramite” è New Holland

Contatto stabilito con Elkann Il “tramite” è New Holland

L’ipotesi. Si sta affacciando un’altra strada, ancora da esplorare 

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la suggestione

Nell’ambito di una trattativa d’affari le parti si studiano, si “annusano”. Logico, normale. Fa parte del gioco. E così come Joe Tacopina ha ovviamente preso informazioni a 360 gradi sull’universo Spal e la sua proprietà, altrettanto comprensibilmente la famiglia Colombarini ha chiesto referenze, se così si può dire, circa l’avvocato newyorkese.

Al contempo risulta che i proprietari biancazzurri si siano e si stiano guardando intorno ad ampio raggio, per non trovarsi impreparati qualsiasi scenario possa presentarsi. A tale proposito emerge una nuova pista. Un’ipotesi, al momento. Una suggestione. Un semplice contatto, che però stuzzica la curiosità. I vertici spallini, attraverso il “ministro delle finanze” Andrea Gazzoli, d.g. biancazzurro, avrebbero infatti incontrato John Elkann, presidente di Exor (la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus) e della Ferrari.

Cosa può c’entrare con la Spal? L’aggancio, il “tramite”, è questo: la famiglia Colombarini, unitamente ad un socio, è concessionaria New Holland (produzione macchine agricole)per Ferrara e Bologna, e la New Holland appartiene alla galassia ex Fiat. Quindi, Elkann potrebbe essere stato interessato attraverso questo canale, per vedere se esiste eventualmente la possibilità di un investimento nella Spal, ed in quali forme ed attraverso quali soggetti. Ma, ripetiamo, ora come ora non si hanno elementi per affermare che si sia andati oltre un semplice approccio, per quanto con un interlocutore di alto profilo. Allo stato delle cose risulta, come abbiamo già sottolineato, che l’unica trattativa in essere per la cessione della società sia quella con Joe Tacopina, che però sta richiedendo tempi che - come abbiamo visto - sono destinati ad allungarsi di un’altra settimana. In tale contesto, ciò che meraviglia è che uomini di calcio come lo sono i Colombarini (da otto anni alla guida della Spal, e prima proprietari della Giacomense) e lo stesso Tacopina (Roma, Bologna, Venezia) non realizzino appieno che prolungare una trattativa che paralizza la programmazione sportiva del club, a metà giugno ed oltre, rischia di essere di grave nocumento alla Spal. —

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