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D’Auria: «Mi affido a Leka, farà anche il ds Budget tra dieci giorni, poi via al mercato»

Lorenzo Montanari
D’Auria: «Mi affido a Leka, farà anche il ds Budget tra dieci giorni, poi via al mercato»

Basket A2. Il presidente del Kleb e la stagione appena finita: «Fare la semifinale playoff è stato un miracolo sportivo»  

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L’INTERVISTA

La stagione del Kleb è finita venerdì sera: annata che resterà nella storia della palla a spicchi di casa nostra. Francesco D’Auria, ieri pomeriggio, ha tracciato il bilancio di una stagione vissuta pericolosamente.

Presidente, il suo bilancio dell’annata?

«In un anno così difficile, se a inizio stagione mi avessero detto che saremmo arrivati in semifinale playoff, beh, non ci avrei scommesso. Forse ci contavo quando avevamo tutti i giocatori, ma dopo, fra infortuni e Covid, pareva una stagione storta».

E invece?

«Ci siamo battuti contro tutti e tutto. Gli innesti di Dellosto, Basso e Bertone hanno portato volume, energia e voglia di fare bene dall’altra parte del gruppo. Il miracolo sportivo l’abbiamo fatto noi e l’Eurobasket Roma, con budget più bassi di altre compagini siamo riusciti ad arrivare in semifinale, con molti infortuni e dopo essere stati colpiti dal Covid in maniera davvero importante. Merito alla parte tecnica, allo staff tecnico e ai dirigenti: nessuno si è mai abbattuto e ha provato sempre a fare il massimo, pure contro le “intemperie”. Contenti del risultato, siamo usciti contro Napoli, formazione illegale in A2».

I giovani sono stati uno dei punti di forza della Top Secret 2020/2021. È così?

«Sono stati davvero fondamentali. Ritorno indietro di qualche anno, quando c’era ancora il vicepresidente Marco Cocchi: si ragionava tante volte di prendere dei giovani. Zampini è cresciuto molto, idem Filoni, Dellosto e Basso. Non è solamente averli ma farli giocare, ci vuole carattere e lì va dato merito a coach Spiro Leka che ha fatto giocare i nostri giovani, tant’è che abbiamo avuto il premio per l’uso degli under».

La gara che ricorda ancora?

«Beh, gara 5 dei quarti playoff a Treviglio: ribaltare una serie come quella è stato emozionante, andare a giocare a Napoli poi è stato davvero fantastico».

Ha accennato a coach Leka, il rapporto fra di voi è solidissimo e andrà ancora avanti. Sarà così?

«Con Spiro ho un rapporto bellissimo, ci diciamo tutto, da lui ho imparato molto a livello di basket giocato, posso raccontare una cosa divertente…».

La ascoltiamo.

«Lunedì sera, eravamo a Napoli in albergo, c’era Milano-Virtus Bologna in tv e i bolognesi hanno fatto un gioco che facciamo pure noi. Mentre io, Leka e Carretto guardavamo la partita, ho fatto presente questa cosa dello schema uguale. Leka e Carretto si sono guardati come per dire che avevo visto giusto: cose belle. Leka potrà fare il doppio ruolo di coach e direttore sportivo, io non darò mai al mio allenatore un giocatore che lui non vuole. La figura del ds è importante, come già è stato con John Ebeling. Dico che la scelta dei giocatori che abbiamo, è sempre stata condivisa con Leka, con il quale ho un rapporto stupendo: lui ha fatto tanto con poco e va esaltata la crescita di Zampini, Filoni, Dellosto e Basso, che hanno lavorato molto in palestra sotto l’attento occhio del coach. Va visto che cosa fa uno con quello che ha, Napoli ha giocatori che possono giocare pure da soli, dal canto nostro mettere assieme dei giovani e farli rendere è stato l’ennesimo miracolo sportivo del gruppo. Avanti con Leka».

Parliamo del futuro?

«Giovedì o venerdì ci sarà un Cda, dove decideremo che cosa vogliamo fare in futuro. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi sul mercato, vediamo di farlo pure noi. La chimica che abbiamo costruito anno dopo anno andrà mantenuta, con qualche innesto bisognerà che proviamo a migliorarci. La prima cosa sarà stilare il budget, posso già dire che Top Secret sarà ancora main sponsor: iniezione di continuità. Nell’arco di dieci giorni stileremo un budget che comunicheremo poi a coach Leka. Sarà lui che, con il budget che avrà, dovrà muoversi sul mercato. Il gruppo di quest’anno mi è entrato nel cuore, uomini prima che giocatori, che hanno dato il massimo. La mia idea è: anno dopo anno mettere dei fondamentali tasselli in più. A livello di stranieri, credo che pure l’anno prossimo ci saranno importanti movimenti di mercato». —

Lorenzo Montanari

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