La Ovest alla famiglia Colombarini «Non c’è rispetto, pazienza finita»
Durissima presa di posizione dei tifosi che lanciano un vero e proprio ultimatum alla proprietà il cui credito «si sta dilapidando»
il comunicato
Ieri c’è stata una nuova, netta, presa di posizione da parte dei tifosi della Curva Ovest che attraverso i loro canali social hanno diffuso un comunicato di forte dissenso nei confronti della gestione di questo momento da parte della proprietà spallina. Eccone i passaggi più rilevanti:
«Questa società godeva di un credito illimitato da parte della città e della tifoseria, un credito che si era guadagnata sul campo in otto anni di gestione oculata e straordinariamente vincente, un credito che però ora sta completamente dilapidando in una manciata di giorni facendo tutto quello che non bisognerebbe fare. Ne prendiamo atto con grande dispiacere. Eravamo e siamo disposti ad affrontare assieme le difficoltà del momento sostenendo senza remore anche una squadra fatta interamente di ragazzini a costo zero che col coltello tra i denti andassero a conquistarsi una salvezza in serie B...
Non c’è rispetto per la città e per i tifosi quando si incontrano segretamente acquirenti di cui non si sa nemmeno il nome (chi sono gli investitori che porta Tacopina?) e non c’è rispetto quando, arrivati ormai a metà giugno, non abbiamo ancora un mister (e di conseguenza un progetto sportivo) e nemmeno una parola sull’argomento... Non c’è chiarezza nel momento in cui non si dicono le cose come stanno. Ha ancora voglia la famiglia Colombarini di proseguire questa avventura? E qui si arriva al terzo punto: l’entusiasmo... parliamo dopo aver colloquiato con una società dalla quale comunque, nonostante i nostri continui stimoli e pungoli, non abbiamo ricevuto nessun segnale di vita, nessuna risposta concreta, nessun abbozzo di programmazione sportiva, niente di niente. E quindi adesso basta davvero! Viste le attuali condizioni societarie (non si sa se ci sarà una vendita o un’acquisizione di soci), visti i tempi (siamo a metà giugno), e alla luce di questo assurdo e perdurante silenzio, pretendiamo immediata, esaustiva e risolutiva chiarezza. La famiglia Colombarini ha il dovere di rapportarsi con la città, lo faccia subito (e continui a farlo in futuro), smentisca queste nostre parole coi fatti oppure ci dica senza giri di parole cosa intende fare. Se ci sono la voglia e l’entusiasmo per proseguire ce lo facciano sapere, si scusino per questa brutta parentesi, iscrivano con sacrificio la squadra e se ci saranno le condizioni sanitarie e organizzative per tornare a tifare, insieme lotteremo per conquistare la salvezza altrimenti forniremo comunque, anche da fuori, tutto il nostro sostegno.
Se invece entusiasmo e voglia non ci sono più comincino comunque immediatamente la programmazione sportiva... ingaggino immediatamente un mister e poi conducano le trattative in modo più trasparente coinvolgendo tifosi, città e istituzioni perché qui, dopo di loro, ci saremo ancora noi! Il tempo dei comunicati e della pazienza è finito, fateci sapere subito se alla Spal ci tenete oppure no, perché noi ci siamo veramente rotti»
Curva Ovest Ferrara —
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