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Da Ferrara a Comacchio, l’Adriatica Ionica Race mette in vetrina il castello e i Trepponti

Lorenzo Montanari Katia Romagnoli
Da Ferrara a Comacchio, l’Adriatica Ionica Race mette in vetrina il castello e i Trepponti

Tappa nel territorio estense della gara per professionisti In volata si impone Viviani. Manifestazione a Fortunato

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FERRARA. Una corsa dalla città capoluogo al mare. Da Ferrara a Comacchio. Partenza da largo Castello, arrivo ai Trepponti. Una cartolina per il territorio estense. La giornata è cominciata con la foto del sindaco Alan Fabbri e l’ideatore e promotore dell’Adriatica Ionica Race, Moreno Argentin. L’avvio con direzione Comacchio era fissato per le ore 13, diverse ore prima la macchina organizzativa dell’evento già in moto: tantissime le ammiraglie a ridosso del castello estense. Attorno a mezzogiorno è iniziata la presentazione delle diverse squadre che hanno partecipato alla tre giorni di corsa. Il sindaco Fabbri è stato fra i primi a presentarsi davanti ai microfoni per salutare l’Adriatica Ionica Race. «Ferrara è la città della bicicletta per antonomasia – dice –; ovviamente siamo felici di ospitare questa manifestazione, diciamo grazie alla regione che ha colto la possibilità di portare nel nostro territorio un evento di questa portata. E dico grazie a Moreno Argentin che mi ha sempre tenuto aggiornato su una tappa che ha unito Ferrara ai lidi di Comacchio, che hanno bisogno di attrazione turistica». Il via alla tappa è stato dato dall’Assessore comunale allo sport Andrea Maggi: davanti a tutti i leader delle diverse classifiche: Elia Viviani, Vadim Pronskiy, Merhawi Kudus e Lorenzo Fortunato. «Come Amministrazione siamo davvero molto felici di ospitare l’avvio di una tappa di una manifestazione sempre più importante» dice Maggi, ben supportato dall’ex campione Moreno Argentin. «Questa è una tappa particolare, fra sterrati, vento e valli: sarà una corsa vera». Dopo il passaggio del Giro d’Italia, Ferrara è stata ancora una volta in vetrina a livello ciclistico: caldo e sole non hanno fermato gli appassionati presenti alla partenza.

l’arrivo

Dopo essersi imposto nella prima tappa, Elia Viviani, ormai pronto a partire per le Olimpiadi di Tokyo dove esordirà in veste di portabandiera per l’Italia, ha vinto anche la terza e conclusiva tappa dell’Adriatica Ionica Race. Lorenzo Fortunato è invece il vincitore della terza edizione della competizione ciclistica organizzata da Moreno Argentin, ex campione del mondo su strada, con il patrocinio ed il sostegno delle regioni Friuli Venezia Giulia, Emilia Romana ed Ente nazionale per il turismo. Agguerriti gli oltre cento atleti in gara lungo tutto il tracciato, chiamato “tappa sterrata”, che ha chiuso in laguna.

Lorenzo Fortunato, giovane promettente, già vincitore di diverse tappe del Giro d’Italia, ha strappato il trofeo della competizione ciclistica giunta alla terza edizione. Una fuga a quattro tentata da Riccardo Bobbo e Giacomo Garavaglia, Matteo Zurlo e Riccardo Carretta ha scandito la prima parte della tappa; poi nel circuito finale, in centro a Comacchio, il gruppo si è ricompattato ed Elia Viviani ha preceduto allo sprint Jakub Mareczko e Davide Martinelli.

sorrisi

«Con la tappa conclusiva dell’Adriatica Ionica Race abbiamo riportato a Comacchio il grande ciclismo di livello internazionale, dopo 38 anni. L’ultimo evento ciclistico di analoga caratura – commenta Emanuele Mari, assessore allo sport lagunare –, risaliva infatti al 1983 con una tappa del Giro d’Italia che si concluse al Lido di Spina. Ringrazio nuovamente l’organizzatore della gara Moreno Argentin per aver accettato di scegliere Comacchio come tappa conclusiva. Si è trattato di un grande evento sportivo a cui hanno partecipato le squadre del Giro d’Italia e del Tour de France oltre alla nazionale italiana, trasmesso in ottanta Paesi». —

Lorenzo Montanari

Katia Romagnoli

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