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una storia a cinque cerchi 

Bragaglia, ferrarese nel mito Fu il primo portabandiera

Bragaglia, ferrarese nel mito Fu il primo portabandiera

Nelle Olimpiadi di Londra del 1908 venne prevista la cerimonia di inaugurazione E per l’Italia fu scelto proprio un “alfiere” estense. A Tokyo toccherà alla Rossi

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ferrara. Il 20 maggio il Coni, tramite l’appena rieletto presidente Giovanni Malagò, ha operato una scelta storica affidando per la prima volta - dall’introduzione formale della figura del portabandiera (Giochi di Londra 1908) - il ruolo a due atleti in vista di Tokyo 2020 in ossequio alle raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale.

Il compito toccherà agli ori olimpici Jessica Rossi ed Elia Viviani, rappresentanti rispettivamente delle federazioni di tiro a volo e ciclismo, due discipline che non avevano mai avuto l’onore di vedere nominati propri atleti per il ruolo di “alfiere”. Rappresentanti, soprattutto, di entrambi i generi assieme ribadendo così l’impegno dell’ente per garantire la parità.

gli albori

Jessica Rossi non sarà il primo atleta ferrarese a far sventolare il tricolore durante l’inaugurazione dei Giochi: il ruolo è stato affidato ad un ferrarese già a Londra 1908, in quella che è stata la prima cerimonia olimpica a prevedere la sfilata delle nazioni. L’onore di rappresentare il Paese venne affidato a Pietro Bragaglia: atleta della Palestra Ginnastica Ferrara. Ed è storia nella storia: la prima volta di un portabandiera olimpico toccò proprio ad un ferrarese.

Toccò a questo diciottenne, junior della Pgf, che partì per Londra soltanto per questo compito. Fu lui a seguire l’Ungheria e a precedere la Norvegia nella parata, inchinando il tricolore davanti ai reali (ciò che invece l’americano Rose si rifiutò di fare). E poi, Bragaglia, di fatto sparì nel nulla.

Perché l’altra peculiarità di quell’evento fu che Pietro venne sì aggregato alla squadra ferrarese, che aveva il compito di rappresentare l’Italia nelle gare di ginnastica artistica a squadre, ma poi non prese parte a nessuna competizione. Nelle successive edizioni olimpiche, il portabandiera divenne anche un atleta a tutti gli effetti e - di conseguenza - protagonista sui vari campi di gara. Nel caso di Bragaglia non fu così: andò a Londra soltanto in qualità di “alfiere”. Ma quale onore indimenticabile per lui entrare con il vessillo italiano nello stadio di White City quel 13 luglio.

Bragaglia è nato a Ferrara il 16 novembre del 1878 ed è deceduto a Cagliari il 29 gennaio del 1956.

sventolio

A Jessica ed Elia ora il compito di far sventolare il tricolore il 23 luglio all’Olympic Stadium di Tokyo, per i ferraresi un orgoglio in più in quanto Jessica Rossi, tesserata per le Fiamme Oro e campionessa olimpica di tiro a volo nel trap, è nata a Renazzo il 7 gennaio 1992. Ragazza prodigio capace di vestire l’iride mondiale ed europeo a soli 17 anni, ha trionfato ai Giochi di Londra 2012 stabilendo il record del mondo con 99 centri su 100, diventando la seconda atleta azzurra più giovane della storia a vincere un oro olimpico individuale. La primatista è una certa Federica Pellegrini...

Vale inoltre la pena ricordare che la spedizione azzurra a Tokyo sarà composta da altri sei atleti che legano il loro nome al territorio estense: le farfalle della ritmica Alessia Maurelli e Martina Santandrea, il canottiere Luca Rambaldi, la canoista Marta Bertoncelli, la skateboarder Asia Lanzi ed il tiratore Daniele Resca. —

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