Ancora sipario calato Nessun annuncio ma Bucchi resta in pole
I dirigenti hanno chiesto qualche altra ora di riflessione prima di ingaggiare il tecnico Intanto Scurto (Primavera) potrebbe avere offerte dalla C
Il “solito” libro dei compiti per l’estate – e non si sta certamente parlando di vacanze scolastiche – Giorgio Zamuner l’ha già ampiamente ricevuto: per la terza sessione di calciomercato consecutiva il direttore sportivo della Spal, assieme al suo braccio destro Ivone De Franceschi, dovrà sfoltire il più possibile la rosa per far quadrare i conti e poter attivare la finestra in entrata.
Da oggi l’ex fuoriclasse del centrocampo spallino partirà con la missione, dopo la conferma arrivata nei suoi confronti direttamente dalle parole del presidente Walter Mattioli. L’oggi è un momento simbolico, perché vale la pena sottolineare che i contatti, le idee e il lavoro dietro le quinte Zamuner non ha mai smesso di tenerli in “vita” sin dal termine dell’ultimo deludente campionato.
l’annuncio
Ed è anche per questo che con ogni probabilità al massimo domani verrà annunciato il nuovo allenatore: con Cristian Bucchi che rimane l’indiziato numero uno, nonostante il presidente e Simone Colombarini abbiano parlato di altri due profili (giovani) con esperienza in B e pronti a mettersi in gioco.
La riconferma di Rastelli è definitivamente tramontata: anche perché pare che lo stesso Zamuner non abbia mai spinto per tale scenario con i vertici della società (oltre ai conti, che anche qui non tornavano). La parentesi dell’allenatore campano è dunque terminata da tempo, nonostante un buon approccio umano, diverse vittorie, tuttavia non sufficienti per raggiungere l’obiettivo richiesto (anche a causa di una rosa a corto di “garra” ed elementi per la volata).
Mattioli ha anche aperto la parentesi sul settore giovanile, spiegando che per Scurto potrebbero arrivare offerte dalla C anche se l’allenatore ha già dato la sua disponibilità a rimanere. E il responsabile dell’intero vivaio, Ruggero Ludergnani andrà al Torino? «Chiariremo assieme il futuro – dice il presidente Mattioli –: Ludergnani ha fatto un gran lavoro. Sarebbe un peccato perderlo, farò di tutto per far sì che non accada». Il colloquio decisivo arriverà sicuramente dopo la semifinale scudetto dell’U17. Sarebbe un peccato perdere un (giovane) professionista che ha dimostrato capacità e competenza assolute. Prospetti di questo genere andrebbero non solo trattenuti, ma anche valorizzati.
casa granata
A Torino, nel mentre, l’ipotesi non è stata accolta con calore: nulla di personale contro Ludergnani, ma l’avversione della piazza nei confronti delle scelte di Vagnati è accentuata, così come la stima per Bava (che dovrebbe lasciare il posto). —
Alessio Duatti
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