Pianegonda, un baby per il Kleb «Un’avventura per crescere»
FERRARA. Ci ha tenuto a precisarlo: all’anagrafe è Tommy (e non Tommaso) Pianegonda. Classe 2002, play/guardia, a Trapani nelle ultime tre stagioni: è lui il primo volto nuovo della Top Secret 2021/2022. «Sono molto contento – raccontava ieri pomeriggio il neo esterno biancazzurro -: ho parlato con coach Spiro Leka e mi è piaciuto molto come mi ha parlato. Le nuove esperienze sono un’avventura, che devi sempre prendere in positivo».
Bassano e Trapani
«Sono stato a Bassano per i primi quattro anni della mia carriera, ero giovanissimo; dopo di che Trapani mi ha visto in un torneo dove avevo fatto bene, così mi ha firmato: il primo anno con un contratto da under, gli altri due con un contratto per la Serie A2. E due stagioni fa ho debuttato contro Napoli».
«Trapani è stata una svolta per l’impatto con il mondo dei senior - dice Pianegonda -, a livello di gioco, ma soprattutto mentale: dovevo fare un salto di qualità per riuscire a restare al loro passo, anche perché a livello fisico ero abbastanza indietro. In Sicilia mi sono trovato bene e sono migliorato. Adesso sono cambiato moltissimo a livello mentale, durante gli allenamenti non puoi sbagliare niente e devi restare concentrato».
Ferrara e i giovani
«Coach Leka mi ha detto che, pur essendo under, tratterà me e gli altri giovani come giocatori professionisti – ha continuato Pianegonda -, cosa che mi interessava molto per la mia crescita. Felicissimo quando il coach mi ha detto che sarò una parte importante della squadra». I compagni: «Conosco benissimo Filoni, con cui ho giocato a Bassano tre anni. Poi Basso l’ho trovato ad Asiago, Panni è di Thiene come me: conosco lui e la sua famiglia».
Obiettivi
«L’obiettivo grande alla fine è migliorare - spiega Tommy -; il primo mese l’obiettivo sarà integrarmi bene con la squadra e migliorare dove sono carente, riuscendo a stare in campo come un senior. Non avendo paura delle situazioni, ma vivere mentalmente da senior. A livello tattico e tecnico posso giocare da play e da guardia, sono mancino, alto circa 190 centimetri, a Trapani giocavo più da guardia: mi reputo un buon tiratore da fuori, da piazzato e in movimento. Devo migliorare con il pick&roll e la visione di gioco». —
Lorenzo Montanari
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