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Una semina da non disperdere

Una semina da non disperdere

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La qualità del lavoro fatto attorno al vivaio biancazzurro proviene da lontano, con un picco di risultati evidenziato dagli straordinari campionati giocati dalla Primavera e dall’Under 17.

La situazione Covid, purtroppo, ha invece messo decisamente i bastoni tra le ruote delle formazioni più giovani con niente più di qualche test match disputato, oltre agli allenamenti. La speranza è che tutto torni veramente alla normalità dalla prossima – e nemmeno troppo lontana – stagione sportiva.

Come annunciato dalla dirigenza nella conferenza societaria di questa settimana, anche i costi legati alla “cantera” estense dovranno esser sensibilmente rivisti, ma per l’analisi di questo macro scenario probabilmente occorrerà avere maggiore chiarezze che inevitabilmente potrebbero arrivare solo dopo aver risolto le vicissitudini societarie in atto.

La società dell’oggi, per bocca di patron Simone Colombarini, comunque ci crede: «Il settore giovanile quando sei in serie B è ancora più importante rispetto a quando si partecipa alla A. Deve essere il punto dove si vanno a pescare i giocatori per l’anno successivo. In questi anni abbiamo investito tanto e ottenuto risultati che altre società che spendono il doppio o il triplo non hanno neanche avvicinato. Per cui devo fare i complimenti ai nostri tecnici, a partire dal direttore Ludergnani per l’ottimo lavoro fatto».

A ruota anche il presidente Mattioli: «Cercheremo di curare il settore giovanile nei minimi particolari perché questo è diventato un punto di forza della società riconosciuto come tale anche da chi sta parlando con la nostra azienda».

nuova casa

«Abbiamo – annuncia il “pres” spallino – anche in cantiere il progetto per la nuova “casa” che potrà ospitare un’ottantina di ragazzi e ampliare quindi l’idea di sviluppi del vivaio».

Vale la pena ricordare che quest’anno buone notizie sono arrivate anche dal settore femminile, con Accademia Spal che è riuscita a salvarsi con qualche giornata d’anticipo nel campionato nazionale di Serie C.

in rosa

Ecco, la crescita del movimento rosa andrà perseguita visto che pure in questo contesto non esiste solo una prima squadra ma c’è un movimento giovanile femminile che ha visto tanta partecipazione da dentro e fuori la città di Ferrara. Dentro il progetto dei Colombarini o di chi eventualmente subentrerà, dovrà esserci massima considerazione futura. Magari puntando l’asticella dei risultati di Accademia Spal un po’ più al rialzo. —

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