Il pattinaggio a rotelle piange Gilberto Silvagni Grande cordoglio a Ferrara
FERRARA. Un lutto che ha colpito tutto il mondo dello sport e quello del “suo” pattinaggio a rotelle in particolare. Per quanto non più giovane, nessuno si aspettava la dipartita di Gilberto Silvagni, un pilastro del mondo rotellistico ferrarese, allenatore prima a Cassana, poi approdato in città. Complicazioni post-intervento chirurgico non gli hanno dato scampo: la notizia ha suscitato ampio e profondo cordoglio.
Su tutte, la voce di Mirko Rimessi, ultimo atleta di vaglia del movimento ferrarese, che ha avuto Silvagni come allenatore, ma che lo ricorda anche come «storica voce del 1° Maggio in Piazza Ariostea e di tante altre manifestazioni rotellistiche».
«Tutti sappiamo che prima o poi bisognerà dire addio alle persone, anche a quelle che ci hanno accompagnato per buona parte della nostra vita, tra alti e bassi, emozioni e delusioni, successi e sconfitte. Fai buon viaggio Gilbe, sono in tanti che da ieri sera pensano a te ed al pezzo di “strada” percorso assieme. Sappiamo ancora poco, appena ne sapremo di più vi informeremo. Intanto pensate ai ricordi con lui, ai giorni passati assieme, alle ore sudate su cemento e asfalto. Ricordatelo così, con le sue urla nelle orecchie. La tua voce ci ha dato la carica per tante edizioni del 1° Maggio in Piazza Ariostea e per tante altre manifestazioni della “corsa” . La cosa che ci fa sorridere è pensare che finalmente ritroverai Marta. E chissà come racconterete le gare da lassù tu e Sergio».
«Ci ha lasciato una persona che ha fatto tanto per lo Sport, di quelle che hanno dato molto alla nostra comunità senza chiedere nulla in cambio. Una generazione di persone irripetibile», il commento di Ruggero Tosi, delegato Coni per Ferrara. —
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